Città di Gragnano. Gialloblu ancora in Interregionale, Russo: “Abbiamo vinto questa scommessa”

Il Gragnano supera se stesso e continua la sua avventura in Serie D, consecutivamente in interregionale da tre stagioni consecutive. Un passo nella storia per i gialloblu, che concludono come meglio potevano una stagione davvero difficile. La vittoria con l’ostica Turris ha permesso alla squadra della città degli scavi di allungare e conquistarsi un matematico posto per la prossima stagione nella quarta serie nazionale. Il bis contro i corallini, prima con Mansour, poi con Gassama ed in attesa del Manfredonia per raggiungere e superare i 40 punti.

A tirare un bilancio della stagione gialloblu ci pensa il dirigente Salvatore Russo, in esclusiva per la nostra redazione.

Una stagione nata sotto cattivi auspici, con poca disponibilità economica e con giocatori scommessa. Siete arrivati alla fine della stagione portando a casa la salvezza una giornata prima e con una giornata d’anticipo, come ti senti di commentare?

“Beh non posso darti torto, siamo partiti grazie alla tenacia di un uomo in primis, il nostro presidente Vincenzo Martone, che con i soci Giordano, D’Auria e Scagliosi hanno rilevato ed iscritto la squadra sul gong. Hanno puntato su Rosario Campana, un tecnico vincente e tra i più esperti della categoria, che ha subito accettato questa scommessa. Vista la poca disponibilità economica è stata costruita una squadra prevalentemente di giovani alla prima esperienza in D dal nostro espertissimo direttore Cipriano Coppola. Purtroppo la partenza in campionato è stata traumatica, raccattando un solo punto nelle prime cinque giornate, ma grazie alla società che è sempre rimasta unita e grazie anche al gruppo di veri uomini plasmato in estate, ne siamo venuti fuori alla grande”.

La fatica di fare risultato, poi gli episodi a sfavore e le difficoltà economiche con le vertenze da saldare, possiamo dire che il Gragnano è più forte dei detrattori?

“Si, lo possiamo dire, il Gragnano è più forte dei tanti detrattori e delle tante difficoltà che si sono susseguite nel corso di questo campionato. In primis le vertenze da saldare verso alcuni tesserati della scorsa stagione, i conti in sospeso verso alcuni fornitori e le spettanze legali lasciate in sospeso verso un noto professionista del settore. Inoltre abbiamo molto da recriminare visti i tanti episodi a sfavore, ma penso che se siamo giunti qui, salvi, ad una giornata dal termine del campionato, siamo stati più forti anche di quest’ultimi”.

Gassama torna a segnare nel momento topico del campionato ed è proprio la sua rete a regalare la salvezza matematica contro una squadra ostica come la Turris, si può definire il vostro talismano?

“Gassama? Si è il nostro talismano! Ha un futuro importante davanti, è un ottimo calciatore ed ha enormi margini di crescita. Di certo in questa categoria è solo di passaggio. Però mi preme di sottolineare anche il lavoro di tutti i ragazzi che sono scesi in campo e che durante le gare non si sono mai risparmiati sudando sempre la maglia e mettendo quella rannatezza (grinta n.d.r.) che ha sempre chiesto il nostro mister”.

Gragnano verso il futuro con l’ingresso in società di un investitore importante, sapete già da dove partite?

“Di sicuro visti i presupposti che si sono creati con l’ingresso in società di una figura di rilievo come Giovanni De Micco, prevedo per la prossima stagione una programmazione seria e dettagliata, e sopratutto il nostro progetto avrà continuità, giocando per il quarto anno consecutivo la massima serie dilettantistica”.

In un momento così felice per Gragnano ed il Gragnano, dopo aver rischiato quasi un anno fa come oggi, di scomparire dal panorama calcistico nazionale, a chi rivolgi un pensiero?

“Mi preme ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo autentico miracolo sportivo, dai magazzinieri alla segreteria passando per l’ufficio stampa. Poi c’è lo staff del mister composto da uomini super. Senza questa coesione ed unità d’intenti non si andava da nessuna parte”.

Per concludere, nel corso della stagione abbiamo assistito con apprensione ad un grave problema al vostro magazziniere Rosario Di Martino che ha vinto la sua lotta più importante. Hai un pensiero per lui?

“E’ vero forse non ho menzionato un componente dello staff, ma di sicuro non è stata una dimenticanza, anzi, la salvezza conquistata sul campo la dedico a lui, e sto parlando del nostro storico massaggiatore Rosario Di Martino, un amico fraterno, che ci è praticamente stato restituito da Dio dopo uno sfortunato incidente domestico”.

Cristina Mariano