Non comincia bene il campionato del Città di Avellino, che dovrà disputare la prossima gara a porte chiuse. Di seguito la motivazione.
Al termine della gara, come segnalato dall’AA2, un proprio calciatore si toglieva la maglia e colpiva con un violento colpo la bandierina del calcio d’angolo facendola saltare in aria. Inoltre, sempre a fine gara, per l’omessa vigilanza, si sviluppava una rissa nella zona antistante gli spogliatoi che vedeva coinvolti i calciatori di entrambe le società e persone non identificate che provenivano dagli spalti.
Tra i detti spettatori, uno di essi, riconducibile alla società Città di Avellino in quanto successivamente entrava nello spogliatoio del DDG per rassicurarlo che fosse tutto sotto controllo, dato che come dallo stesso riferito, era il responsabile della sicurezza della struttura ed inoltre perché assumeva atteggiamenti di familiarizzazione con i dirigenti della società, impugnava la bandierina del calcio d’angolo sferrandola con violenza su un calciatore della società avversaria, procurandogli una ferita all’orecchio con perdita di sangue.
Si fa obbligo alla Società di risarcire alla proprietà dell’impianto tutti danni patiti, richiesti e provati.
Si dispone che la prossima gara casalinga della società Città di Avellino venga disputata a porte chiuse.
A questo va aggiunta un’ammenda di 400 euro per il Città di Avellino, ma anche la squalifica per sei giornate all’allenatore dei biancoverdi Sebastiano Galluccio per:
con comportamento sleale, scorretto, antisportivo ed ingiurioso, alla notifica della ammonizione, rivolgeva frasi volgari ingiuriose, minacciose al ddg apostrofandolo come mongoloide quindi manifestando mancanza di rispetto e sensibilità nei confronti di soggetti colpiti da tale disabilità; inoltre, al termine della gara sferrava due schiaffi violenti al volto di un calciatore della squadra avversaria e continuava ad assumere un atteggiamento minaccioso e violento nei confronti dei calciatori avversari.




