“Chi l’ha visto…In campo!”. Il campione mancato “Ciccio” Enyinnaya

Bentornati al nostro consueto appuntamento con la rubrica “Chi l’ha visto…In campo!”. Questa settimana siamo andati a rispolverare una vera chicca. Chi di voi ricorda il Bari dei miracoli con mister Eugenio Fascetti in panca? Si, quel Bari, che ha portato un certo Antonio Cassano alla ribalta. Ebbene in quella squadra, insieme al talentuoso attaccante italiano c’era un altro attaccante, classe 1981, nigeriano, molto promettente. Volete sapere di chi stiamo parlando? Ma di Ugochukwu Michael Enyinnaya. Andiamo a ripercorrere la sua carriera.

GLI ESORDI – Ugochukwu Michael Enyinnaya, noto anche come Hugo Enyinnaya, esordisce in prima divisione nigeriana, tra le fila dell’Eagle Cement di Port Harcourt a soli 16 anni, giocando 31 partite condite da 3 reti.

L’APPRODO IN EUROPA – Le sue buone prestazioni con la maglia dell’Ebedei di Lagos, attirano l’attenzione dei dirigenti del RWD Molenbeek, squadra di Seconda Divisione belga. Anche qui si conquista il posto da titolare mettendo a segno 6 reti in 20 partite.

L’ARRIVO IN ITALIA: IL BARI – Nella stagione 1999 viene acquistato dal Bari r 200 milioni di lire. In un primo momento, Hugo viene aggregato alla formazione Primavera, esordendo in Serie A il 17 ottobre del 1999 nella gara contro il Torino. Dopo un mese, complice il doppio infortunio degli attaccanti titolari Yksel Osmanovski e Phil Masinga, viene schierato, insieme al suo compagno di Primavera Antonio Cassano, nella partita contro l’Inter. √à il giorno della sua consacrazione: gli bastano, infatti, solo sette minuti per mettere a segno un gol spettacolare da 40 metri. Sembrava l’inizio di una favola meravigliosa, ma i ripetuti infortuni, impedirono al giovane attaccante di esprimere a pieno il suo potenziale. Infortuni che non lo abbandoneranno neanche l’anno successivo,c nel quale non riusc√¨ a segnare neanche una rete, retrocedendo in Serie B. Il calvario del giovane nigeriano durerà ancora un altro anno, nel quale riuscirà a giocare solo 9 partite, senza segnare nemmeno una rete. Enyinnaya termina la prima esperienza italiana in terra barese mettendo insieme, in tre stagioni, 28 presenze e 3 reti.

IL PRESTITO A LIVORNO ED IL RITORNO A BARI – Nel 2002 passa in prestito al Livorno, sempre in Serie B, esordendo nella gara contro la Triestina e mettendo a segno una rete al primo pallone toccato dopo aver sostituito Igor Protti. Concluderà la stagione con 17 presenze (quasi tutte da subentrato) e 2 reti. Rientra al Bari per la stagione 2003/04, nella quale disputa solo 5 partite, mettendo a segno una sola rete.

IL PRESTITO AL FOGGIA – Viene, quindi, ceduto al Foggia in Serie C1, disputando con i satanelli 7 partite, segnando una rete. Terminato il campionato 2004/05, il Bari decide di non rinnovargli il contratto.

IN GIRO PER L’EUROPA – Svincolato, Hugo sostiene un provino con gli ungheresi del Debrecen, che gli offrono un triennale, che l’attaccante nigeriano rifiuta. Si accasa, quindi, al G√≥rnik Zabrze, squadra di Prima Divisione polacca. Con i G√≥rnicy ( letteralmente “i minatori”), giova appena 4 partite, siglando una sola rete. L’anno successivo scende di categoria, giocando in Seconda Divisione con il Lechia Zielona Gòra prima (27 presenze e 15 reti) e Odra Opole (49 presenze e 16 reti) poi.

IL RITORNO IN ITALIA: I DILETTANTI – Nel gennaio del 2009 Enyinnaya ritorna in Italia. Saltato l’accordo con il a ovile, firma con l’Anziolavinio, squadra militante ne campionato di Eccellenza Laziale, per poi passare al Meda (Eccellenza Lombarda) mettendo a segno in tutto 4 reti. Gioca la sua ultima stagione italiana con la maglia dello Zagarolo, per poi far ritorno in Nigeria.

NAZIONALE – Grazie alle sue buone prestazioni con la maglia del Molenbeek, conquista la convocazione con l’Under 20 Nigeriana, selezione con la quale scende in campo per 6 volte, mettendo a segno una sola rete.

Giovanni Tafuto