“C’era una volta il calcio”. Quando un turno di FA Cup durò 66 giorni con 261 rinvii

Bentornati all’appuntamento con la nostra rubrica “C’era una volta il calcio”. Come tutti sanno, stiamo attraversando un periodo un turbolento, dove l’allarmismo e la prevenzione la stanno facendo da padroni. Per affrontare al meglio questa epidemia di Covid 19, dovuta al famigerato Coronavirus, molti eventi sportivi (Serie A compresa) sono stati rinviati a data da destinarsi, o verranno giocati a porte chiuse. Per ritrovare una situazione analoga (anche se provocata da cause differenti) dobbiamo riavvolgere il nastro della storia di ben 57 anni, più al 5 gennaio del 1963, in quella che è considerata la patria del calcio moderno, ovvero l’Inghilterra. Si perché proprio in quel periodo storico andrà in scena un evento alquanto bizzarro: il turno di FA Cup più lungo della storia.

Come accennato in precedenza, siamo in Inghilterra, nell’anno di grazia 1963. Il regno di Albione è flagellato dall’inverno più freddo del secolo. In questo scenario glaciale va (o perlomeno, dovrebbe andare) in scena il terzo turno di FA Cup. Nel tempo in cui non erano ancora state scoperte tutte quelle metodologie tese a proteggere al meglio i terreni di gioco, e quindi il rischio di rinvio delle partite durante il week end rappresentava più la regola che l’eccezione. Nonostante l’ottimismo degli addetti ai lavori, nel primo fine settimana di gare ne furono disputate solo 3 su 32 in programma a causa delle persistenti nevicate e del gelo che resero impraticabili tutti i campi dell’isola. Per avere un’idea della portata dell’evento, basti pensare che la quasi totalità del paese venne sepolta sotto circa un metro di neve, con conseguente congelamento del fiume Tamigi, che diventò, curiosamente, un percorso alternativo utilizzato da ciclisti ed automobilisti. Per citare un esempio, possiamo ricordare la gara fra Lincoln e Coventry, rinviata per ben 15 volte prima di essere disputata. La squadra più colpita fu, però, senz’altro il Bolton che non riuscì a giocare nemmeno una gara nella competizione.
Nel tentativo di “scongelare” i manti erbosi, venivano utilizzati metodi non molto ortodossi come riempire il campo di fusti nei quali venivano accesi dei fuochi per riscaldare il terreno. A Norwich venne addirittura utilizzato un lanciafiamme a questo scopo, senza, però, ottenere i risultati sperati. Se a questa situazione aggiungiamo il fatto che molte società non avevano fornito i propri stadi di adeguati impianti di illuminazione, risulta evidente l’impossibilità di mandare in scena lo spettacolo della Coppa.
In breve, nessuna delle società era preparata ad affrontare un evento di quella portata. Per mettere la parola fine a questo bizzarro evento bisognerà aspettare la bellezza di 66 giorni. L’11 marzo del 1963, finalmente, le squadre riuscirono a tornare in campo. Quel giorno, infatti, andò in scena la gara fra Middlesbrough e Blackburn Rovers, terminata col risultato di 3-1 per i padroni di casa.
Termina, così, il turno di FA Cup più lungo della storia del calcio moderno.

Giovanni Tafuto