Il Centro Storico Salerno conquista una salvezza meritata e difende con orgoglio il proprio posto nel campionato di Promozione al termine di una stagione lunga, complicata e ricca di ostacoli. La vittoria per 2-0 contro la Juventude Stabia nel playout disputato al “Giannattasio” di Prepezzano rappresenta il coronamento di un percorso fatto di sacrifici, compattezza e grande carattere, qualità che la squadra granata ha saputo mostrare soprattutto nella fase decisiva dell’annata.
Il cambio di passo è arrivato con l’approdo in panchina di mister Ciro De Cesare, capace di trasmettere fiducia, equilibrio e mentalità ad un gruppo che sembrava destinato a vivere un finale di stagione ancora più complicato. Con il nuovo tecnico, il Centro Storico Salerno ha iniziato a raccogliere risultati importanti, rilanciandosi nella corsa salvezza e riuscendo a presentarsi al playout con maggiore convinzione e consapevolezza dei propri mezzi.
Nella gara decisiva, i salernitani hanno interpretato il match nel migliore dei modi, giocando con attenzione, intensità e lucidità nei momenti chiave. A fare la differenza sono state le reti di Carrafiello e Picariello, entrambe nate dalle giocate decisive di Ruggiero, ex Faiano e autentico protagonista della sfida con due assist determinanti. Una prestazione concreta e matura che ha permesso al Centro Storico Salerno di controllare la partita e conquistare una vittoria senza discussioni.
Il successo ottenuto nel playout è il simbolo della crescita avuta dalla squadra negli ultimi mesi. Il lavoro dello staff tecnico ha permesso di costruire un gruppo unito, pronto a lottare fino all’ultimo minuto per raggiungere l’obiettivo. La salvezza, arrivata attraverso una prova di forza convincente, assume quindi un valore ancora più importante considerando le difficoltà attraversate durante il campionato.
Si chiude invece con amarezza la stagione della Juventude Stabia. La formazione stabiese, pur avendo mostrato a tratti buone qualità nel corso dell’anno, non è riuscita a trovare continuità nei momenti decisivi e saluta così il campionato di Promozione con la retrocessione in Prima Categoria. Un epilogo doloroso per una squadra che aveva fatto intravedere potenzialità interessanti ma che non sono bastate per evitare il verdetto finale.
Per il Centro Storico Salerno, invece, è tempo di festeggiare. Dopo mesi difficili, la società può guardare al futuro con maggiore serenità, consapevole di aver costruito una salvezza meritata attraverso lavoro, sacrificio e spirito di gruppo.




