Cavese, pareggio contro l’Atalanta U23 tra polemiche ed emozioni

Finisce 1-1 tra Atalanta U23 e Cavese al termine di una gara intensa e ricca di episodi, valida per la trentacinquesima giornata del girone C di Serie C. Un punto prezioso per i metelliani, che giocano a lungo in superiorità numerica ma devono fare i conti con un super Pardel e con un finale acceso.

L’avvio è equilibrato: al 4’ la Cavese si rende subito pericolosa con Cassa che serve Cissè, ma la conclusione termina sull’esterno della rete. Risponde la Dea al 14’ con il colpo di testa di Ghislandi su cross di Vavassori, con Boffelli attento a deviare in corner.

Al 15’ arriva il primo episodio chiave: Obric viene espulso per un contatto con Peretti. Decisione confermata anche dopo il check, tra le proteste dei padroni di casa. L’Atalanta U23 resta così in dieci uomini per gran parte della gara.

La Cavese prova ad approfittarne e al 36’ sfiora il vantaggio: Peretti impegna severamente Pardel, che si supera con una doppia parata decisiva. Si va all’intervallo sullo 0-0, ma con gli ospiti in controllo numerico.

Nella ripresa la Cavese parte forte: al 48’ Diarrassouba salta l’uomo e calcia di poco a lato. Ma al 52’ arriva la giocata che cambia il match: Manzoni ruba palla e dai 35 metri trova un eurogol straordinario, infilando l’angolo alto e portando avanti l’Atalanta U23 nonostante l’inferiorità numerica.

La Cavese reagisce e costruisce diverse occasioni. Al 63’ pericoloso contropiede con Cissè e Cassa, mentre al 64’ lo stesso Cassa ci prova di testa senza fortuna. Il pari è nell’aria e arriva al 69’: errore difensivo dei bergamaschi e Minaj ne approfitta, disegnando un destro a giro imprendibile per Pardel. È 1-1.

Nel finale la Cavese spinge forte alla ricerca del vantaggio. Al 78’ Ghislandi salva sulla linea su un tentativo di Diarrassouba, mentre al 90+5’ è ancora Pardel a risultare decisivo con due interventi straordinari prima su Orlando e poi su Gudjohnsen.

Proprio nei minuti di recupero arriva il secondo episodio disciplinare: Fusco viene inizialmente espulso per uno spintone a gioco fermo, ma dopo il controllo la decisione viene rettificata e trasformata in ammonizione, scatenando ulteriori polemiche.

Dopo sei minuti di recupero il match si chiude sull’1-1: al vantaggio di Manzoni risponde Minaj, con la Cavese che può recriminare per le tante occasioni non sfruttate e per un finale che poteva regalare qualcosa in più. Resta comunque una prestazione di carattere, su un campo difficile e contro un avversario rimasto in dieci per gran parte della gara.

ATALANTA U23: Pardel, Plaia, Obric, Navarro, Idele (dal 1′ st Steffanoni), Manzoni (dal 32′ st Mencaraglia), Panada, Ghislandi (dal 38′ st Bergonzi), Cassa (dal 27′ st Pounga), Vavassori (dal 1′ st Guerini), Cisse. A disposizione: Bergonzi, Berto, Bonanomi, Cecchini, Guerini, Mencaraglia, Misitano, Pounga, Riccio, Simonetto, Steffanoni, Zanchi.

CAVESE: Boffelli, Luciani, Peretti, Nunziata, Ubani (dal 9′ st Orlando), Diarrassouba (dal 37′ st Fusco), Awua (dal 15′ st Munari), Visconti, Macchi, Fella (dal 1′ st Gudjohnsen), Minaj. A disposizione: Bolcano, Di Costanzo, Evangelisti, Fusco, Gudjohnsen, Imparato, Maiolo, Manzo, Munari, Orlando, Sposito.

Reti: 6′ st Manzoni (Atalanta U23), 24′ st Minaj (Cavese).

Ammonizioni: 17′ st Manzoni (Atalanta U23), 45’+1 st Peretti (Cavese).
Espulsione: 15′ pt Obric (Atalanta U23).