Cavese. In vendita le quote, le motivazioni della società metelliana

La Società USD Cavese 1919 con sommo rammarico comunica la decisione di cedere le quote
associative della propria squadra militante nel Campionato di Serie D.
La decisione è maturata a causa dell’impossibilità di poter gestire e continuare un Progetto serio ed
ambizioso nel tempo e col tempo, non con i miracoli. Una delle cause principali è la mancata
assegnazione della struttura sportiva di Santa Lucia (abbandonata da anni) fondamentale per il
Progetto futuristico della Società che voleva trasformare la stessa in una cantera per i giovani
talenti. La struttura dopo 10 mesi di prese in giro e misteri per ritardi dell’apertura delle buste del
Bando, è stata assegnata ad una Scuola Calcio cittadina con la motivazione che quest’ultima ha più
competenza territoriale della USD Cavese 1919 prima squadra cittadina dal 1919, un’assurdità.
Come potevamo programmare un futuro serio quando oggi siamo costretti ad avere tre squadre su
un solo campo con il cronometro puntato e gli addetti che chiedono di lasciare il rettangolo di
giuoco. Ovviamente la nostra contestazione verso il Comune e gli organi competenti è stata quella
di non pagare (unica arma a nostra disposizione) i fitti mensili degli ultimi mesi cercando di creare
rumore ed interessi a tal proposito, ma per giusta risposta abbiamo ricevuto l’ultimatum da parte
del Comune di pagare l’intero importo con la minaccia di chiudere il campo di allenamento, cosa
che poi è avvenuta incredibilmente dopo averci fatto pagare anticipatamente una settimana di
fitto, nell’attesa che la nostra proposta di dilazione si sarebbe discussa. Inoltre anche un parziale
acconto ci è stato rifiutato. In tutta questa situazione la Sig.ra Assunta Medolla, Dirigente
dell’Ufficio Sport del Comune di Cava dei Tirreni, è solo la punta dell’ iceberg di un intero
boicottaggio generale nei nostri confronti. Eloquente è l’articolo pubblicato venerd√¨ 28 Febbraio
2014 sul sito Corriere Cavese del Calcio a firma di Nello Bisogno di cui riporto solo uno stralcio
finale: ¬´Una situazione che ha dell’assurdo, come assurdo ed irreale è l’indifferenza della tifoseria
metelliana. In altri tempi, come già accaduto, sarebbero scesi in piazza minimo 500 (forse più) per
protestare contro il Comune ed evitare l’esilio della propria squadra. La Cavese è dei cavesi, ma ora
che è rinata non sappiamo più difenderla! Ma la cosa che fa più male è che gli stessi cavesi stanno
rompendo il giocattolo¬ª (altro stralcio dell’articolo).
Parte di tifosi – che hanno già dimenticato play out e debiti dell’anno scorso, corsa play off e
stabilità di quest’anno – già sapevamo che non avrebbero protestato, con conseguente esilio della
squadra a Nocera Superiore per gli allenamenti. Ancora più eloquente è l’articolo uscito su
L’Aquilotto del 23 Febbraio 2014 che titolava ironicamente “Caro presidente se ne vada!” scritto da
Nunzio Siani che affettuosamente ringrazio e saluto. A tutto questo e non poco, si aggiunge
l’avversione quotidiana di gran parte della tifoseria istigata da persone che millantano crediti, ma
che ci hanno lasciato solo una montagna di debiti, molti dei quali inizialmente occultati e poiuo