Catania-Vibonese. Toglie palla ad un avversario: espulso il tecnico etneo Raffaele

Nel recupero dell’ottava giornata del Girone C di Serie C disputatosi ieri sera, il Catania di mister Giuseppe Raffaele grazie alle reti di Welbeck e di Pecorino ha ritrovato la vittoria dopo ben quattro gare senza. Con questi tre punti ottenuti contro la Vibonese i siciliani salgono a quota 12 punti in classifica aggangiando i cugini rosanero.

Tutto normale se non fosse per l’episodio accaduto nei minuti di recupero della seconda frazione di gioco: infatti, al 92esimo dei quattro assegnati, quando gli ospiti avevano trovato la rete della speranza e ci credevano nell’agguantare il pari in extremis, il tecnico etneo è entrato addirittura in campo per togliere palla a Rasi, in procinto di iniziare l’ultimo attacco prima del triplice fischio (il quale pochi istanti prima si era reso protagonista di un’entrata decisa ai danni di uno dei suoi senza tuttavia vedersi fischiato alcun fallo). Un intervento antisportivo quello del tecnico rossazzurro, pagato con l’espulsione diretta e che ha fatto saltare i nervi in campo causando anche l’espulsione di Redolfi tra gli ospiti.

Lo stesso Raffaele nel post-gara ha spiegato l’episodio: “Io ero convinto ci fosse fallo e che l’arbitro avesse fischiato. In quell’istante ho messo il piede in campo, e solo dopo ho capito che l’arbitro non aveva fischiato: si vede anche dalle immagini. Stiamo parlando di un’azione a centrocampo, non di una palla gol. Si è trattato di un fraintendimento, poi ho visto il cartellino rosso. Credetemi, ero convinto avesse fischiato fallo”.

ph credit: eleven sports

fonte dichiarazioni: mediagol.it