Casoria Calcio. Il ds Liguori racconta e si racconta: “Avvio positivo, tifosi passionali e onnipresenti”

Dopo il direttore Carlo Cristarelli, anche il direttore sportivo del Casoria Giovanni Liguori è intervenuto ai nostri microfoni. Il diesse si racconta e racconta il suo Casoria, commentando, intanto, la sfida di ieri a Forio d’Ischia contro i biancoverdi.

Reduce da una sconfitta pesante contro il Real Forio nella sfida di Coppa Italia Dilettanti di ieri (4-1, ndr) il Casoria non mette in discussioni il suo organico nè gli obiettivi: “Avevamo qualche giocatore fuori per riposo e per lasciar spazio a chi ha giocato meno, ma queste non vogliono essere delle giustificazioni. A Forio, in campionato, la partita è stata complicata, rigori sbagliati da entrambe le formazioni, occasioni sciupate, però era limpida che la situazione girava a nostro favore e abbiamo trovato la giusta via per vincerla, nonostante il rischio di pareggiarla. Ieri invece è stato il Forio ad avere la situazione a suo favore. In altre parole se domenica abbiamo meritato di vincere noi, ieri hanno meritato di vincere loro. Certo non siamo felici di aver perso cos√¨”.

Archiviati questi novanta minuti si torna a pensare al campionato ed il prossimo avversario sarà la Mariglianese: “Sarà un’altra battaglia, sportivamente parlando. Questo campionato è davvero difficile, non c’è nessuna partita che può essere definita semplice per la qualità degli organici. Ogni partita ha una sua storia e v preparata nel migliore dei modi e non è semplice far combaciare l’aspetto atletico e psicologico e tutte le altre componenti che servono per are il meglio”.

Andando indietro con il tempo analizziamo insieme a Liguori lo scorcio di campionato giocato dal Casoria: “Ad Afragola non mi aspettavo un risultato cos√¨. Devo dire la verità. I rossoblu hanno un organico spaventoso cos√¨ come Savoia, Puteolana o Giugliano. Andare ad affrontare uno squadrone del genere con la giusta mentalità ti può portare a risultati positivi. Noi sapevamo già contro chi giocavamo e sapevamo il tipo di campionato che ci aspettava e che obiettivi raggiungere. Questo aiuta a mantenerci umili. Il nostro gruppo è umile e questo ha fatto s√¨ che potessimo strappare qualche punto al Moccia. Per quanto riguarda le altre squadre, Barano e Real Forio, contro cui abbiamo vinto. Beh, non si può dire che siano state partite semplici. Abbiamo portato a casa l’intera posta in palio, ma non senza sudarcelo. Anche se sulla carta possono sembrare partite facili, i campo nessuna partita lo è. Come ho detto ogni incontro ha una storia a sè e se non sei bravo a preparare al meglio la parte atletica e quella psicologica rischia di non fare risultato”.

Indagando nei viola: una squadra quasi del tutto rifatto. Sono arrivati in 28 di cui solo 3 della vecchia guardia. Una squadra tutta da rifondare ed un gruppo da consolidare: “Per me non è stato un compito semplice a dire la verità. Dovevo riformulare una squadra del tutto nuova e non mi aspettavo che la squadra rispondesse cos√¨ positivamente all’inizio del campionato. Certo siamo ancora all’inizio e abbiamo un intero campionato davanti, non facile, ma siamo soddisfatti di quanto fatto e di questi ragazzi. Il nostro segreto è il mister. Lui è stato bravo a creare subito la coesione nelle squadra. Abbiamo lavorato al buio all’inizio. Tanti giocatori nuovi che non si conoscevano, metterli insieme e trovare la giusta strada per fare qualcosa di buono. Una partenza positiva, ma piedi ben saldi”. E proprio sul campionato non facile si sofferma Liguori: “L’ho già detto è un campionato davvero difficile. E’ un Interregionale in Eccellenza. Mi spiego: il livello dei giocatori che sono in queste società rende le partite tutte difficili. Ci sono squadre che sono obbligate a vincere come l’Afragolese, già menzionata, cos√¨ come Savoia, Giuliano e Puteolana. Sono squadre che hanno speso e hanno portato dei giocatori di alto livello, alzando l’asticella dell’intero girone”.

Tralasciando il campionato ed il Casoria ci soffermiamo ora su Liguori. E’ arrivato lo scorso anno nella società viola e con un ruolo totalmente diverso: “Ero relatore -spiga- Cioè andavo sui campi a studiare gli avversari dal punto di vista tattico e dal punto di vista delle individualità. Le informazioni che prendevo le passavo poi all’allenatore sulle quali lavorava per trovare la tattica giusta che ostacolasse gli avversari. Credo che a quel livello, a questi livelli, ce ne siano pochi che facciano questo lavoro. Io lo feci già dieci anni fa, quando facevo l’allenatore e lavoravo assieme a Enzo Troiano o Mandragora. Quindi mi sono ritrovata a farlo anche con il Casoria. Quest’anno mi è stato affidato proprio il ruolo di direttore sportivo. Non è stato facile rifondare una squadra. I confermati sono stati solo tre e gli altri erano tutti nuovi. E’ stato bravo il nostro allenatore a trovare la strada giusta”.

Una chiosa: “Voglio ringraziare i tifosi. Sono persone squisite e passionali. Non ci lasciano mai. Ovunque vada il Casoria, loro ci sono. Li conosco solo da un anno e mezzo circa, ma sono davvero delle persone speciali. Sono onnipresenti. Inoltre un altro ringraziamento va ai dirigenti che si sono uniti al progetto Casoria quest’anno”.

Cristina Mariano