Caso Paudice, Sarno fa chiarezza: “Impianto? Gestione pubblica. Accuse opposizione? Parliamo del nulla”

Nella giornata di ieri tramite i canali ufficiali, il Laboratorio Civico, coalizione politica di opposizione, erano arrivate delle accuse riguardo al nuovo ingresso societario del Savoia. Si tratta dell’assessore allo sport Ciro Sarno.

“Corre voce in Città che lo sport sia merce di scambio. L’assessore Ciro Sarno diventa dirigente, Presidente onorario. A San Giorgio a Cremano invece il Paudice, campo ufficiale, risulta senza affidatario, senza gestione, senza cura e manutenzione. Sorge un dubbio serio e spontaneo da parte del Laboratorio Civico e dei esponenti. Il Savoia ha intenzione di colonizzare sportivamente la citta granata partecipando alla futura gare per la gestione del Paudice?, si faccia chiarezza.Il campo ufficiale del San Giorgio oggetto, attraverso una gara pubblica, di favori??Questa la preoccupazione espressa dagli avversari politici di Zinno che vedono, nel Presidente del Savoia Mazzamauro un fine stratega, che investe sulla figura di un assessore sangiorgese senza alcune legame con Torre Annunziata, per assicurarsi la più grande struttura sportiva pubblica cittadina. Speriamo non sia cosi ma come diceva il divino Giulio: a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina”.

Intercettato dalla nostra redazione, il nuovo Presidente onorario del settore giovanile oplontino ha spiegato la situazione, replicando aspramente alle accuse: “L’articolo uscito ieri di Laboratorio Civico, una coalizione politica che si presenterà a maggio alle elezioni civiche a San Giorgio, lo ritengo solo una becera strumentazione politica per due ordini di motivi in particolare. Il primo è che al momento non c’è nessuna gara per la gestione del campo. Il secondo è che da quando ricopro io il ruolo di assessore allo sport nella città di San Giorgio a Cremano, la gestione è tornata dopo quasi vent’anni da privata a pubblica, perchè ci fu a settembre 2019 la gara che non ha visto per svariati motivi nessun aggiudicatario, ed è stata proprio mia volontà ridare lo stadio alla città e alla società. Infatti attualmente oltre alla prima squadra cittadina, che ritengo sia patrimonio della città, sul campo si allenano tutte l scuole calcio locali versando una rata al Comune. Quindi stiamo parlando davvero del nulla. Ricopro questo ruolo per il quinto mandato e nelle prossime elezioni non mi ricandiderò”.

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