Continua a evolversi l’inchiesta, sia sotto il profilo sportivo che sotto quello penale, riguardante il nuovo scandalo di calcioscomesse che coinvolgerebbe l’Avellino e altre società della Serie B.
Dal punto di vista penale, oggi inizieranno gli interrogatori e il primo a parlare sarà Luca Pini, che attualmente è agli arresti domiciliari come l’ex capitano biancoverde Francesco Millesi.
Dal punto di vista della giustizia sportiva, invece, Stefano Palazzi sta consultando e studiando tutti i documenti per avviare l’indagine, che coinvolgerebbe, almeno in un primo momento, soltanto i calciatori senza tirare in ballo le società.
Intanto si allarga la forbice delle partite sotto inchiesta. Oltre a Modena-Avellino e ad Avellino-Reggina Millesi e soci avrebbero tentato di combinare anche la partita contro il Trapani finita 3 a 3 e quella contro il Padona finita con la sconfitta dell’Avellino per 2 a 1. Sotto osservazione ci sarebbero anche Cesena-Avellino (2 a 0 per gli emiliani), la partita contro lo Spazia (2 a0 per l’Avellino). Su quest’ultima ci sarebbe una intercettazione della conversazione tra Millesi, Pini e Accurso, nella quale l’allora capitano irpino tranquillizzerebbe il boss sulla sua disponibilità a combinare il risultato.
Intanto il Presidente della Reggina si tira fuori dal vortice che sta avvolgendo il calcio italiano e anche l’ormai sparita Reggina. Praticò, infatti, davanti alla stampa ha tenuto a precisare che l’attuale Reggina è una società neonata a seguito della sparizione degli amaranto nella scorsa stagione in seguito ai disastri economici. Per questo motivo, sottolinea, Della vicenda non so nulla.
Cristina Mariano




