Il calcio femminile è in attesa di direttive da parte della LND. Esigenze logistiche, economiche e organizzative sono al primo posto per le società di squadre di calcio in rosa per capire se ci sono o meno le condizioni per riprendere a giocare o se si dovranno chiudere i battenti. La crisi economica che sta colpendo il professionismo non sta certamente lasciando da parte le asd che militano nelle categorie femminili.
“Si parla tantissimo di calcio, sia maschile che femminile che calcio a cinque, perchè siamo il cuore pulsante dello sport italiano. -spiega Giuliana Tambaro sulle colonne di Metropolis- La Lnd è stata la prima a decretare lo stop ai Campionati, per garantire il diritto alla salute di tutti, e sta operando per il calcio maschile e per quello femminile, per garantire sostegni e supporti a tutte le società per questa stagione e per la prossima. Il calcio in rosa nasce, cresce e si sviluppa grazie all’attenzione e la promozione che è stata fornita sotto la guida di Sibilia, che oggi ancor di più in tutti i tavoli istituzionali sta tutelando il nostro magnifico mondo di dilettanti. Il calcio dilettante è una solo unica e grande famiglia e va supportata in tutte le sue componenti. Come ribadito dal nostro Presidente regionale Carmine Zigarelli, auspichiamo sempre più contributi governativi, oltre quelli già promessi dal ministro Spadafora. Ringrazio il Presidente Sibilia, che ancora una volta ha dimostrato di essere un grande uomo di sport e di squadra, che insieme a Barelli, ha proposto, con esito positivo, il dirottamento dei fondi per le olimpiadi invernali allo sport dilettantistico. In Campania il nostro Presidente insieme alle altre federazioni sportive hanno fatto proposte e richieste per la tutela e il sostegno dello sport dilettantistico, tra cui la sospensione dei canoni dei centri sportivi. Si sta lavorando duro per il calcio campano, accogliendo le istanze societaria, dall’attività di base, al settore giovanile e ai dilettanti”.
Per quel che riguarda la ripresa: “Solo e se ci saranno garanzie mediche, si potrà pensare ad un ritorno in campo, che nei fatti è l’augurio di tutti. Significherebbe che abbiamo sconfitto il Covid-19. Campionati femminili e maschili hanno la medesima valenza, si tratta di dilettanti, e tutte le decisioni saranno decretate nelle sedi idonee, con un’unica linea che vada per l’intero movimento”.
Sul futuro e le preoccupazioni: “Credo che le preoccupazioni per il futuro investano tutti gli addetti ai lavori e non solo. Combattiamo contro un nemico invisibile e non siamo in grado di fare previsioni che possano essere smentite un minuto dopo, data la natura della pandemia. Bisognerà sicuramente rimboccarci le maniche, come facciamo da sempre, e fare ancor di più, ma non sono abituata a mollare, e soprattutto in Campania abbiamo presidenti di club femminili che lavorano con passione, dedizione e grande professionalità. Lavorando di squadra, come stiamo facendo, sono certa, che vinceremo anche questa partita complicata. Noi donne siamo testarde e tenaci, e lo dobbiamo esser ancor di più ora”.




