Calcio Estero. Manchester United: è Mourinho il nuovo allenatore

Adesso c’è l’annuncio ufficiale: Jose’ Mourinho è il nuovo allenatore del Manchester United. Per il tecnico portoghese contratto di tre anni con opzione fino al 2020. Dopo settimane di voci ecco dunque la notizia che tutti aspettavano. Dopo Porto, Chelsea, Inter, Real Madrid e ancora Chelsea, lo Special One sbarca all’Old Trafford col compito di riportare i Red Devils ai più alti livelli dopo gli anni bui del post-Ferguson. Il 53enne tecnico lusitano si presenta forte di 22 titoli in bacheca, comprese due Champions. “Josè è semplicemente il miglior allenatore al mondo oggi – lo presenta l’ad dello United, Ed Woodward – Ha vinto trofei e ispirato giocatori in tutta Europa e, ovviamente, conosce benissimo la Premier League avendola già vinta tre volte. La sua storia di successi è l’ideale per portare avanti questo club”. “Diventare l’allenatore del Manchester United è un onore speciale – commenta dal canto suo Mourinho – E’ un club conosciuto e ammirato in tutto il mondo, c’è una mistica e un fascino che nessun altro club può eguagliare. Ho sempre sentito una certa affinità con l’Old Trafford al quale sono legato da alcuni importanti ricordi della mia carriera. Ho sempre avuto anche un bel rapporto con i tifosi dello United e non vedo l’ora di essere il loro allenatore e godermi il loro magnifico sostegno negli anni a venire”.
I Red Devils, dunque, voltano pagina. Luned√¨ scorso era stato dato il benservito con un anno d’anticipo rispetto alla scadenza del contratto a Louis Van Gaal, al quale non era bastato vincere la FA Cup, primo trofeo in casa United dal ritiro di Alex Ferguson. Il rapporto ormai incrinato con buona parte dello spogliatoio e la mancata qualificazione alla Champions sono costati cari al tecnico olandese e all’Old Trafford hanno deciso di andare sul sicuro. Lo Special One riparte cos√¨ da una panchina già sfiorata in passato e sempre segretamente bramata. Il tecnico di Setubal è a caccia di riscatto dopo l’esonero di dicembre che ha messo fine alla sua seconda avventura al Chelsea, a pochi mesi dalla vittoria della Premier League, e allo United dovrebbe avere i fondi necessari per rivoluzionare sul mercato una squadra lontana dagli antichi fasti.
Per quanto riguarda le cifre del contratto di Mourinho, nessun dato ufficiale ma solo indiscrezioni: i tabloid inglesi riferiscono di un ingaggio fra i 16 e i 20 milioni di euro a stagione (per l'”Independent” avrà una base fissa di 13 milioni con bonus da 6,5 milioni per la conquista della Champions e 3,2 per la vittoria della Premier). Mourinho, che nella prossima stagione dovrà misurarsi con quella Europa League già conquistata ai tempi del Porto e che diede di fatto il via alla sua straordinaria carriera, era accostato ormai da mesi alla guida dello United ma la firma è arrivata solo nelle ultime ore per colpa di una serie di cavilli legati ai diritti d’immagine, ma alla fine anche gli ultimi ostacoli sono stati superati. E Mou è pronto a sfidare il Leicester di Ranieri, il City di Guardiola, il Chelsea di Conte, il Liverpool di Klopp e l’Arsenal di Wenger, oltre a ritrovare vecchi avversari incontrati in Italia come Mazzarri e Guidolin, rispettivamente ora alla guida di Watford e Swansea. Da capire quale sarà il futuro di Ryan Giggs, che dopo aver fatto da secondo a Moyes e Van Gaal sperava di avere finalmente la sua grande chance. Mourinho, intanto, sarebbe già al lavoro sul mercato e il primo grande colpo potrebbe essere Zlatan Ibrahimovic che ieri ha speso parole al miele per lui (“se vuoi vincere, prendi Mourinho. Lavorare con lui e’ stato fantastico”). Ma non ci sarà solo Ibra. Da giorni i tabloid inglesi scatenati sui possibili obiettivi, da Willian – che aveva voluto fortemente al Chelsea – a Higuain, passando per Manolas, Stones e Varane per la difesa fino a Saul Niguez, gioiello dell’Atletico Madrid per il quale i Red Devils sarebbero disposti a pagare la clausola rescissoria da 70 milioni di euro.

Fonte ItalPress.com

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