Ed oggi sono 55, auguri a te Diego. Maestro di un gioco, che oggi gioco non è più. Maestro di punizioni, rigori, di assist e di gol fatti con palloni, palloni di cuoio. Non di questi che li calci verso destra e vanno a sinistra ingannando i portieri e dando spettacolo, un falso spettacolo. Caro D10S davi spettacolo, portando dietro di te, a trenino, i tuoi avversari, che invano cercavano di toglierti la palla senza riuscirci. Tu che amavi giocare a calcio, nel vero senso della parola, scegliendo Napoli quale tua seconda città e dando le gioie più belle ai tifosi partenopei. E tu, come un venerato Dio, hai iniettato la fede ai napoletani, che vedono in te l’emblema di un periodo calcistico che probabilmente non sarà mai replicato. Non tanto per i trofei conquistati, ma per le emozioni che hai dato ai napoletani, di quando la Domenica per loro era un giorno in cui tu li liberavi dai pensieri con le tue giocate, che restano ineguagliabili. Messi, Ronaldo ed altri non saranno mai come te. Tu, hai amato le maglie per le quali hai giocato, le hai sudate, onorate, rispettate….continua a leggere




