Budapest 2022. Bronzo nella prima giornata di fondo, Paltrinieri ancora decisivo

Chiuso con le gare di nuoto in corsia, il Mondiale Budapest 2022 si è aperto alla volta dei tuffi e delle competizioni in acque libere. Al Lupa beach, l’Italia è scesa in acqua per la staffetta 4×1,5 mista. Scelte strategiche per gli azzurri che hanno schierato le due nuotatrici Ginevra Taddeucci e Giulia Gabbrielleschi prima. Poi le forze di Domenico Acerenza e Gregorio Paltrinieri a chiudere e tentare l’affondo.

Sei chilometri in totale per il quartetto misto che comincia in sordina con un 13° posto pian piano lasciato, scalando la classifica. Al primo taglio del traguardo l’Italia non è nelle posizioni migliori, ma a cambiare le sorti della gara ci sono due eventi. Gabrielleschi, prima, che riesce ad agganciare il nono posto, poi la squalifica di Grecia, Sudafrica, Corea del Sud e Spagna. Le prime quattro, infatti, sbagliano completamente la traiettoria, tagliando il percorso delineato dalle boe bianche.

Budapest 2022

Gregorio Paltrinieri, Giulia Gabbrelleschi, Ginevra Taddeucci, Domenico Acerenza

Impresa del cuore per Acerenza e Paltrinieri. Il primo butta il cuore oltre l’ostacolo e scala le posizioni, chiudendo in zona podio. L’azzurro, infatti, con l’Ungheria e la Francia in scia, è riuscito a distarsi della Becco, che non ne aveva più. A Paltrinieri l’ultimo chilometro e mezzo con le fatiche dei 1500 stile libero che hanno portato all’oro, ancora nelle braccia. Nonostante questo, il Dragone riesce a tenersi in scia delle prime, Germania, Ungheria. La Francia, con Oliviero prova a restare in zona per approfittare di stanchezza avversaria o lo sprint. Non riesce, però, perdendo negli ultimi metri il terreno necessario all’aggancio.

Negli ultimi 500 metri, Paltrinieri riesce a superare la Germania con Wellbrock. bagarre davanti, perchè anche l’ungherese Rasovzsky vuole prendere medaglia. Testa a testa, ma è decisivo l’ultimo giro di boa. Rasovzsky, infatti, la prende stretta, grazie al suo posizionamento più interno e riesce a bruciare le posizioni. Paltrinieri perde tempo nel giro, causa una posizione più esterna alla  boa arancione. Re Greg, però, mantiene la strada riuscendo a rimettersi carreggiata.

Sono, però, gli ultimi metri nell’imbuto del traguardo che cambiano la gara. Sprint di Wellbrock, che brucia i due avversaria e si prende il primato con 2,50 di vantaggio su Paltrinieri e Rasovzsky sullo stesso tempo. A fare la differenza la manata sul pannello. Pochi centesimi di secondo e un lungo controllo al photofinish per decretare il secondo classificato. Di pochissimo, però, è l’Ungheria a prendere l’argento.

Grande traguardo, comunque, per l’Italia che riesce ad arrivare a medaglia rosicchiando dieci posizioni dall’avvio e sfiorando anche l’impresa con Paltrinieri.

PhotoCredit Giorgio Scala e Andrea Masini