Benevento. Futuro a tinte giallorosse per Kragl: nelle prossime ore la firma del tedesco

Innesto di grande spessore per la rosa a disposizione del neo tecnico Filippo Inzaghi. Colpo grosso quello piazzato dal direttore sportivo, Pasquale Foggia. Il ds del Benevento si è assicurato le prestazioni dell’esterno tedesco Oliver Kragl.

Il classe 1990, nonostante l’amaro della retrocessione, è reduce da una buona stagione tra le fila del Foggia, squadra con la quale ha collezionato 34 presenze, 7 gol e 7 assist. Due dei sette gol siglati in campionato sono stati inferti proprio al Benevento tra andata e ritorno. Il più affascinante fu di certo quello messo a segno al Vigorito con un bolide da calcio di punizione (Benevento-Foggia 1-3).

Con la mancata inscrizione al prossimo campionato di Serie C, di fatto, Oliver Kragl, saluta la calorosa piazza rossonera per andare alla ricerca di una nuova avventura. A fiondarsi sul giocatore sono stati in tanti, ma il club più lesto, capace di sbaragliare la concorrenza in un nulla, è stato il Benevento del presidente Oreste Vigorito. La strega, infatti, secondo ‚ÄòGianlucaDiMarzio.com’, si è accaparrato l’ex Frosinone, che nelle prossime ore firmerà un contratto triennale. Fissate per gioved√¨, invece, le visite mediche.

Lo stesso Oliver Kragl ha detto addio la sua ormai ex squadra con questo toccante messaggio diffuso sul suo profilo Instagram: Non è stato mai cos√¨ difficile salutare i miei tifosi, ma purtroppo fa parte del nostro lavoro, anche se delle volte la città in cui vivi diventa la tua e decidi cos√¨ di sposarti proprio l√¨, come ho fatto con Alessia, a Foggia. Un anno e mezzo ricco di emozioni, alti e bassi, soprattutto bassi nell’ultimo periodo, dove il NOSTRO FOGGIA non si è addirittuta iscritto al prossimo campionato.Tutti siamo responsabili della retrocessione, anche se senza penalizzazione, l’obiettivo salvezza era stato raggiunto,nonostante le difficoltà che noi giocatori abbiamo avuto in allenamento, spostandoci spesso ad Amendola, Lucera e addirittura Melfi, situazioni che abbiamo accettato per il bene dei nostri tifosi e del nostro Foggia, anche se a livello muscolare non è stato il massimo ed i nostri fisioterapisti ve lo possono confermare. Abbiamo avuto due grandi mister, Grassadonia e Padalino, ma a mio parere cambiare allenatore non era la scelta giusta, i problemi erano altri. Ho letto molte volte i commenti di alcuni tifosi,che dicevano di non vedere un gruppo compatto, vi garantisco che non è stato cos√¨, anzi, lo siamo stati fin troppo per il bene della squadra.Sono stato accusato anche di aver segnato poco nel finale di stagione, di aver giocato male. Perchè dovevo fare ciò? Ho sempre dato il massimo dentro e fuori dal campo,non impegnandomi avrei fatto solo del male a me stesso…troppo facile accusare sempre i giocatori, che anche economicamnte hanno dimostrato più volte di voler bene al Foggia. Sapete come è finita? Che non abbiamo percepito gran parte dello stipendio,ed a prescindere dal lavoro che uno svolge, sfido chiunque di voi a non essere incavolato a trovarsi in una tale situazione. Abbiamo evitato di prendere altri 2 punti di penalizzazione venendo incontro alla società, in più occasioni!!! Foggia non merita questo, una tifoseria che ci ha seguito in tutta Italia, sacrificando affetti e spendendo i propri stipendi per le trasferte merita di vedere la propria squadra in Serie A. Ho creduto al progetto e a chi non meritava la mia fiducia e che oggi mi porta a fare delle scelte differenti da quelle che avevo programmato. Vi porterò per sempre nel mio cuore”.

 

Nunzio Marrazzo