Il tecnico del Benevento, Roberto De Zerbi, oggi ha parlato ai microfoni del quotidiano ‚ÄòIl Romanista’ in vista del match di domenica sera contro la Roma di Di Francesco: La Roma è un test importante anche per quello che rappresenta l’Olimpico: ci vuole coraggio, ma saremo pronti. Sono arrivati diversi calciatori nuovi. Certo, siamo ultimi e staccati di tanto. Moralmente non è la condizione ideale per affrontare una squadra forte come la Roma.
Sulla gara persa la settimana scorsa contro il Napoli: “Abbiamo avuto la possibilità di andare in vantaggio, poi incontri quei campioni. Mi resta il rammarico perch√© potevamo gestire meglio quei minuti iniziali. Siamo andati a una sola velocità, altissima. E non puoi tenerla per tutta la partita. Non siamo andati a prenderli proprio dentro l’area di rigore, ma la nostra voglia di giocare è sempre la stessa, sempre cercando di costruire da dietro e fare la partita.
Sul tecnico giallorosso, Di Francesco: Conosco bene Di Francesco, è una brava persona e un ottimo allenatore.
De Zerbi spiega anche il motivo per il quale ha scelto di allenare il Benevento: “La squadra non mi sembrava da ultimo posto, ho capito che il presidente Vigorito è un ambizioso e un generoso e non avrebbe fatto problemi a mettere le mani sul mercato a gennaio, come ha fatto. Ho cercato di fare il massimo per mantenere un distacco accettabile. Poi purtroppo cos√¨ non è stato. Intanto perch√© abbiamo fatto pochi punti, ma, vado a memoria, avremmo meritato sicuramente maggior fortuna nelle partite con Cagliari, Sassuolo, Spal, Genoa e Udinese. E poi perch√© quando abbiamo finalmente fatto due vittorie di seguito hanno vinto anche gli avversari. E il distacco è rimasto. Però non disperiamo, se infiliamo due o tre vittorie vedremo che succede.
Il tecnico ex Palermo parla anche del mercato effettuato dalla società sannita e sul possibile arrivo in giallorosso di Nasri, giocatore in questi giorni accostato al club di Vigorito: Su Nasri non so, sono cose di cui si occupa il Presidente. Sugli altri, avete visto domenica che giocatori. Sandro, ad esempio, è frenato solo da qualche problema fisico, ma è un calciatore di livello top, da Napoli, Juve o Roma. Con Sagna abbiamo colto un’opportunità, fisicamente è messo bene, è esplosivo, rapido e l’anno scorso ha giocato 16-17 gare con il Manchester City. Se riesco a portarli al massimo della condizione sono valori importanti per noi.



