Finisce con un pareggio a reti inviolate la sfida del Via del Mare tra il Lecce e l’Akragas, che alza la muraglia difensiva, come spesso accaduto in trasferta. Il Benevento, quindi, può allungare e chiudere definitivamente il discorso scontro a distanza tra le due formazioni giallorosse.
LA SINTESI – Qualche cambio per Braglia, che lascia riposare Doumbia, in panchina, e fa partire Caturano dal primo minuto. Torna la difesa titolare, che tanto bene ha fatto nel corso della stagione. A centrocampo novità Lo Sicco per la squalifica di Romeo Papini. I salentini non partono male, tutt’altro. Nella metà campo dell’Akragas le maglie giallorosse sono tantissime. Caturano e Moscardelli comandano il reparto offensivo assieme al solito Surraco. Dalla distanza ci pensano Salvi, Legittimo e Lo Sicco a tentare di bucare la porta dei siciliani, che fanno una partita totalmente difensiva. Poche, pochissime, quasi nessuna palla gol per il Gigante, che però, ha rischiato di beffare i salentini al 94¬∞ minuto con una ripartenza sulla quale Bleve si supera allontanando il tiro con i piedi. Al secondo minuto della ripresa dubbi nell’area di rigore biancoazzurra. Calcio d’angolo battuto da Lepore, Vono finisce oltre la linea di porta e probabilmente anche il pallone supera la linea. Il Lecce protesta, ma per l’arbitro non è gol. I salentini, comunque, non demordono e continuano a pressare e tentare di imbucare, ma la porta dell’Akragas sembra stregata. Miracoloso l’estremo difensore dei siciliani in almeno un paio di occasioni. Qualche dubbio anche su alcune segnalazione di gioco scorretto per entrambe le formazioni. Al triplice fischi, i giocatori del Lecce escono con le lacrime agli occhi, consapevoli di aver quasi completamente sciupato il lavoro di un’intera stagione.
Il Benevento, già a +3 e con l’esito del ricorso ancora in sospeso che potrebbe far aumentare la distanza, ha l’occasione luned√¨ sera di allungare ancora arrivando a +6 dai lupi del Salento.
Cristina Mariano




