Benevento-Casertana 6-0. Falchetti annichiliti da una insuperabile Strega

Assalto al vertice, assalto al Lecce, che dopo la vittoria contro il Monopoli in territorio barese per mano dell’ultimo arrivato Raffaele Alcibiade, si conquista i tre punti che distanziano Benevento e Casertana, si sfrega le mani gustandosi una nottata da capolista in attesa del derby. Una partita dal sapor di eliminatoria soprattutto per i falchetti che attualmente distano tre punti dal vertice perso ormai da diverse giornate. Pubblico delle grandi occasioni, atmosfera degna del derby d’alta quota. Il Vigorito di Benevento profuma di calcio, nella più squisita accezione del termine.

IL MATCH ‚Äì Una prima fase di studio, le due squadre non vogliono essere spregiudicate. La posta in gioco è molto alta. Gli uomini i Autieri, però, sembrano sin da subito più convinti dell’obiettivo che si sono prefissati. I primi venti minuti sono di puro gioco a centrocampo, nessuna particolare occasione per nessuna delle due formazioni, ma la Casertana pare leggermente più intimidita dei sanniti padroni di casa. Al 17o minuto arriva l’episodio che cambia la partita. Il Benevento decide di sguainare le spade e combattere a viso aperto per riottenere la superiorità di punti e la vetta della classifica del girone C di Lega Pro. Alessandro Marotta, infatti, con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo punisce Gragnaniello e porta in vantaggio i suoi. Il match si infiamma. La Casertana spazza via ogni paura e risponde al lancio del guanto da sfida della Strega. Prova, quindi, a creare delle occasioni per rispondere subito al gol subito, ma al contrario è il Benevento che ha l’occasione di raddoppiare immediatamente. Buona la chiusura difensiva della Casertana, che devia in angolo un assist per ben servito da Melara. Passano appena quattro minuti e arriva il raddoppio dei giallorossi campani, che sempre con Marotta non si impietosisce davanti all’estremo difensore ex Savoia e porta il derby sul 2 a 0. Un momento di stordimento, il tempo di riordinare le idee e i Falchetti attaccano a testa bassa riuscendo anche a trovare un episodio fondamentale per riaprire il match: fallo in area e Mancosu va al dischetto a sfidare a tu per tu il portierone Gori alla sua duecentesima partita con la maglia dei sanniti. Mancusu si fa ipnotizzare e Gori para senza molte difficoltà. La squadra di Romaniello ora risente psicologicamente dell’errore e non riesce a creare problemi agli avversari che, invece, non temono e senza pietà infieriscono. Ciceretti, nel finale del primo tempo sfiora il tris, ma Gragnaniello para con i piedi. Non basta, però, perch√© pochi istanti dopo il Benevento approfitta del forcing della Casertana, che aveva lasciato scoperta la sua difesa e va a infliggere il 3 a 0 sempre con Marotta, sempre su suggerimento di Ciceretti.

Nel secondo tempo Romaniello opta per qualche sostituzione inserendo Capodaglio, ma la situazione non cambia. Gli Stregoni sulla scia dell’entusiasmo pressano gli ospiti senza pietà. Bonifazi è in palese difficoltà. Cissè si procura un’occasione, sulla quale però ha la meglio il difensore della Casertana. √à questione di pochi istanti, perch√© comunque il giocatore del Benevento, uno degli ex di giornata, va a segno e regala il poker ai suoi. Reazione d’orgoglio dei Falchi. Gli uomini di Romaniello provano a riaprire un match disgraziatamente chiuso tra il primo e i primi minuti del secondo tempo. Nel corso dei minuti i due allenatori hanno effettuato tutte le sostituzioni. Il mach non è spettacolare come nella prima frazione di gioco, ma che non è orfano di emozioni. La Casertana vuole provare l’impresa, ma il divario è troppo ampio e gli stessi giocatori non sembrano essere particolarmente convinti di riuscire a fare male ad un famelico Benevento che non pare voler lasciare neanche le briciole all’avversaria. Al contrario i sanniti gestiscono con decisione e cercano di affondare il colpo per ammazzare completamente la terza della classe. Uomo ispiratore della seconda frazione di gioco è Cissè che diverse volte ha sfiorato e cercato il quinto gol di giorno e la sua doppietta personale, anche sfidando a zero metri Gragnaniello che riesce in qualche modo e deviare all’interno del campo. Replica del Benevento che tira sul fondo. Al 79o cala il sipario sul derby. Il Benevento non vuole proprio smettere di segnare e Angiulli si accoda al festival del gol: colpo di grazia su una Casertana ormai stregata ed ipnotizzata dai padroni di casa, che senza pietà segnano anche il quindi gol, con il citato Angiulli. Partono gli olè di sfottò dagli spalti nei confronti dei rossoblù in campo, che due minuti dopo segna la sua doppietta, la prima in giallorosso. √à 6 a 0 al Vigorito. Non c’è più storia, non c’è più partita, ma gli uomini di Autieri non sembrano soddisfatti di aver dissanguato un’inerme Casertana, che con coraggio ha provato, ma non è riuscita a cambiare la storia della partita. Al 90o minuto arriva il triplice fischio, non c’è recupero.

Cristina Mariano