Inizia dai lupacchiotti, passa ai falchetti e arriva nelle zebrette. Stiamo parlando di Mario Squillante, centrocampista classe 2001 che da poche settimane è arrivato alla corte di Enzo Fusco per rinforzare l’assetto tecnico e tattico dell’allenatore salernitano.
Mario Squillante ha iniziato la sua carriera all’Avellino per poi spostarsi alla Casertana dove da questa stagione è rimasto in pianta stabile nei convocati prima di Gaetano Fontana, poi di Raffaele Esposito. A gennaio però, causa problemi logistici e scolastici che lo hanno costretto a qualche assenza di troppo agli allenamenti si è accasato alla Battipagliese proprio su consiglio del tecnico rossoblù per mettere minutaggio, esperienza e riflettori sul talentino di Sarno.
Non ci ha pensato due volte il direttore sportivo Carmine Guariglia, raffinato intenditore di talenti che lo ha voluto fortemente e lo ha accolto nel migliore dei modi in casa bianconera. Un altro Squillante, quindi, è arrivato nella blasonata Battipagliese dopo il tecnico Gigi Squillante che nel suo passato ha registrato una finale play-off in Serie D e una salvezza miracolosa.
“Buon sangue non mente” – si commenta sugli spalti del Pastena e del Paolino Via mentre il talentino in veste di terzino destro si ritaglia spazio e applausi. Quattro prestazioni con esordio immediato e 360 minuti per lui per farsi conoscere dai sofisticati tifosi bianconeri che mugugnano soddisfatti tra un salvataggio e un dribbling del numero 2.
Quattro gare in cui il giovane centrocampista si è messo in mostra, ma con le sconfitte le prestazioni passano in secondo piano. Nelle ultime due gare, invece, il terzino di Fusco difende con abilità la porta salvando sulla linea diverse occasioni gol degli uomini di Pasculli e mette a sedere la capolista sfiorando anche un gol con un tiro diagonale dalla lunga distanza.
Ancora una volta il destino della Battipagliese passa da uno Squillante, questa volta, però, non in panchina, ma in mezzo al campo, dove Mario, arrivato in prestito dalla Casertana sta già rubando i cuori di chi assiste incantato dagli spalti.
Cristina Mariano




