Battipagliese 1929. L’ultimo appello prima dell’addio

Niente da fare. Mario Pumpo non ci sta. La Battipagliese è a serio rischio sparizione e a confermarlo è la società. La dirigenza, infatti, in un lungo comunicato stampa ha dato la notizia della mancanza di volontà del presidente Pumpo di continuare a tenere in vita la gloriosa zebra.

Sembra quasi arrivato il momento della morte, che nessuno vuole accettare, provando, quindi, a tenerla ancora in stato vegetativo con un continuo accanimento terapeutico. Nessuno all’orizzonte, o meglio, qualcuno c’è stato, ma tra coloro che sono spariti col tempo ed altri che non garantivano la permanenza del calcio nella Piana del Sele, si è arrivati alla triste conclusione. Un ultimo agonizzante grido disperato di aiuto per evitare che la cordata attualmente in carica porti il titolo nelle mani del Sindaco.

Un appello, l’ennesimo, all’imprenditoria battipagliese a far sì che la squadra possa continuare a esistere. Si ripete di anno in anno, ma gli ultimi avvicendamenti hanno fatto escludere qualsiasi tipo di proroga. Non c’è più tempo. La Battipagliese ha necessità di trovare una nuova proprietà. Ora o mai più. Il termine ultimo è la data di iscrizione, dopo di che non ci sarà nient’altro che un altro doloroso addio.