CUORE BASKET NAPOLI – GIVOVA SCAFATI 70-77
Il dolce sapore della prima volta per lo Scafati Basket 1969 che esce vittoriosa dal PalaBarbuto, conquistando la prima vittoria della sua storia in terra napoletana. E poco importa che la Cuore Basket non sia lo squadrone di Radulovic o Penberthy, perch√© il successo sul parquet partenopeo riporta comunque alla memoria vecchie e infinite battaglie. Contro una Napoli mai doma, nonostante la retrocessione già matematica, Scafati riscopre Ammannato, autore di 19 punti con 25 di valutazione, e si aggrappa anche alla voglia di riscatto di Romeo e Stephens. Alla fine saranno 7 i punti di vantaggio dei gialloblu che si impongono 70-77 e consolidano la seconda piazza in classifica.
NON ENTRA MAI ‚Äì Un primo quarto davvero surreale quello che va in scena sul parquet del PalaBarbuto, con le due squadre che praticamente non vanno a segno mai. Scafati nei primi sei minuti va a segno soltanto una volta con Gabriele Spizzichini, prima del time out di un indemoniato Perdichizzi. Se Scafati piange Napoli non ride: gli azzurri si aggrappano alla vena realizzativa di Mascolo ma sbagliano praticamente tutti i tiri da tre (0/5, cos√¨ come la compagine gialloblu) e non riescono ad approfittare dell’attacco scafatese in bambola. Al primo intervallo, infatti, le squadre restano appaiate sull’11-11.
SCOCCA L’ORA DI ROMEO ‚Äì Nella seconda mini frazione, cos√¨ come ci si aspettava, si alza nettamente il fatturato offensivo di entrambe le compagini campane. E se dal lato napoletano del campo si accende prepotentemente la scintilla di Eston Turner, che raggiunge quota 18 punti, per Scafati scocca l’ora di Romeo: il numero 9 prima rompe l’incantesimo perimetrale, realizzando la prima tripla dell’intera gara dopo 12 minuti di gioco poi, dopo lo spettacolo offerto dal numero 31 dei padroni di casa, spadroneggiante all’interno dell’area, si esibisce nuovamente da 3 per il 29-30, prima di andare a segno ripetutamente dalla media distanza, riuscendo a collezionare 13 punti all’attivo prima del suono della sirena. Con Lawrence che sembra iniziare a carburare, mettendo a segno il primo canestro a 5’00, e i fratelli Spizzichini che rientrano in gioco Scafati va all’intervallo lungo in vantaggio 37-39.
PROVA A PRENDERMI ‚Äì C’è bisogno di dare una svolta decisiva al match e gli uomini di Perdichizzi, al rientro sul parquet, riescono a sentire forte l’odore della fuga; poco importa l’emergenza falli che si abbatte su Stefano Spizzichini, che marca il quarto fallo personale, e nemmeno la tripla di Mastroianni del primo minuto che vale il primo controsorpasso partenopeo. Scafati aumenta la mole di lavoro difensivo, mette alle strette i padroni di casa e ritocca pian piano il massimo vantaggio, prima con la schiacciata di Stephens che vale il + 5, poi con Ammannato che va in doppia cifra e permette di toccare il +7. L’inerzia è completamente gialloblu, a 3’10” Lawrence ruba il pallone che vale il +11 (44-55), poi, dopo l’ennesima infrazione di 24 secondi degli azzurri, è il tap-in di Crow a portare i gialloblu in avanti di 13 (44-57 a 1’50”). La difesa di Perdichizzi regge, Napoli perde ulteriori certezze e il terzo quarto termina 48-59.
ORGOGLIO PARTENOPEO ‚Äì Ci sarebbero dunque tutti i presupposti per ammazzare definitivamente la gara, con Scafati che sente già l’odore del sangue, ma Napoli caccia fuori tutto l’orgoglio a disposizione per provare la rimonta: se i gialloblu si affidano alle doti atletiche di Stephens, che raggiunge la doppia cifra e conquista rimbalzi preziosi, Napoli si aggrappa a Vangelov, riscoperto nuovamente da Bartocci dopo essere stato a riposo l’intero terzo quarto; il numero 15 diventa il fattore che sposta gli equilibri soprattutto nel pitturato sotto canestro e pone, mattone dopo mattone, le premesse per un riscatto partenopeo. Con il canestro a 2’58” Napoli si riporta a 4 punti di distacco, ma Scafati oggi ha un Ammannato in giornata di grazia (19 punti e 25 di valutazione al termine del match), che aiuta il team di Perdichizzi a tenere alla giusta distanza Napoli. La squadra azzurra si rimette a un solo possesso di distacco con la tripla del 70-73 realizzata dal solito Turner, e Scafati va anche in bambola dall’altra parte del parquet, ma ci pensa Quinton Stephens a prendere i due rimbalzi che praticamente chiudono il match, prima in attacco e poi in difesa, dopo il ferro colpito da Thomas, che da otto metri si era giocato l’ultima carta per il pareggio. Al suono della sirena il tabellone recita 70-77, Scafati porta a casa altri due punti e si gode la prima vittoria in terra napoletana.
Pasquale Formisano




