Basket Acerra. Il figliol prodigo Belfiore: “Sono tornato per il grande amore verso la palla a spicchi”

Con la rivoluzione attuata ad inizio stagione, pochi si aspettavano un campionato cos√¨ da protagonisti per il Basket Acerra. Dieci vittorie e sei sconfitte il ruolino di marcia del quintetto acerrano fino a questo momento nel campionato di Promozione campano, girone A. Un torneo ricco di insidie, in cui i gialloblù sono riusciti nonostante tutto a dire la loro fino ad ora, soprattutto al palazzetto di via Manzoni, dove gli uomini del coach Marchetta hanno asfaltato molti importanti team, ultimo il Nuovo Basket Marcianise, la cui vittoria, tra l’altro, ha permesso alla squadra del presidente Altavilla di accorciare le distanze proprio dalla squadra casertana, distante ora solo due punti in classifica. Soddisfazioni importanti fin qui sono arrivate anche in trasferta, con le importanti vittorie sui difficili parquet del basket Koine e del Marano. Unico neo, che ancora brucia a Marino&Co, la sconfitta nel derby con l’Akery Basket, il cui quintetto è composto in grande maggioranza da ex cestisti dell’Acerra. Con l’obiettivo play off da raggiungere, il Basket Acerra ha deciso di rinforzarsi ulteriormente, riportando a casa il figliol prodigo Giuseppe Belfiore, già protagonista negli anni scorsi di importanti stagioni con la casacca dei gialloblù. Intervistato in esclusiva ai taccuini di Sport Campania, ecco le dichiarazioni della nuova guardia acerrana.

 

Un ritorno importante il tuo in una squadra che in passato hai amato e per la quale hai dato tutto. Quali sono stati i motivi che ti hanno spinto ha tornare nel mondo della pallacanestro?

Sono tornato a giocare perch√© amo troppo la palla a spicchi. Mi mancava l’aria che si respira nello spogliatoio, le partite punto a punto‚Ķinsomma tutto ciò che riguarda il basket.

 

Due anni di assenza dal palazzetto di via Manzoni. Come hai ritrovato la squadra?

Ho ritrovato un gruppo nuovo, di cui della vecchia guardia era presente solo Giovanni Marino, amico di tante battaglie. Il resto del gruppo e composto da ragazzi simpatici e orgogliosi di vestire la canotta del Basket Acerra.

 

Un campionato difficile, in cui il Basket Acerra sta comunque ben figurando. Quali sono gli obiettivi che vi proponete di qui alla fine?

Gli obbiettivi sono quelli di raggiungere i playoff, nonchè tentare di agganciare il terzo posto, visto che sia il Parete, ben saldo in vetta e che può ora contare anche sull’apporto importante d Francesco Puca, sia l’Akery con il suo organico spaventoso, sono per il momento irraggiungibili.

 

Dopo un periodo tra alti e bassi, sono arrivati negli ultimi due turni, due importanti vittorie con la Nuova Pallacanestro Marano ed il Marcianise. Cosa è cambiato in queste ultimi due match?

Sembra passato ora il periodo poco brillante, dovuto principalmente al fatto che, appunto, si tratta ancora di una squadra con tutti giocatori nuovi, i quali sono alla ricerca della giusta e migliore amalgama, ma che, pian piano, partita dopo partita, la stanno conquistando. Non a caso sono arrivate due importanti vittorie sia per il morale sia per la classifica.

 

All’andata la bruciante sconfitta nel derby con l’Akery. Chi ti conosce sa che hai già segnato con il pennarello rosso sul calendario il giorno della rivincita, con quella che, tra l’altro, rappresenta una tua ex squadra.

Innanzitutto voglio ringraziare tutta la società dell’Akery, con Peppe Soriano in primis per avermi trattato come uno di famiglia ed avermi dato l’onore di allenarmi con un campione come Fabrizio Esposito, che tengo a ringraziare x tutti i consigli che mi ha dato. Spero però, se mi sarà data la possibilità, di marcarlo nel derby di ritorno e conto di riuscire a contenerlo (sorride n.d.c.) . La sconfitta dell’andata, arrivata con una sua bomba a 3 secondi dallo scadere, brucia ancora.

Infine un tuo appunto personale. Cosa ti auguri in questo finale di campionato?

Spero di entrare al più presto possibile sia in forma che nei ritmi di gioco, cercando di aiutare nel mio piccolo la squadra a vincere più partite possibile, ed accedere ai playoff, ma soprattutto spero di divertirmi il più possibile.

 

A cura di Fabio Sposito