Avellino-Perugia 1-2. Gavazzi non basta. Lupi addormentati si fanno rimontare dai Grifoni

Al Partenio-Lombardi per una sfida suggestiva: la miglior coppia di attacco e cioè Trotta e Mokulu contro la miglior difesa del campionato e cioè quella perugina che ha subito solo otto gol in quattordici partite giocate. Tesser in emergenza in difesa deve optare per qualche cambiamento tattico, ma davanti non si priva dei suoi cecchini d’area nonostante il ritorno di Tavano dall’infortunio. Jidayi si posizione al centro della difesa per appoggiare Chiosa. Il tecnico dell’Avellino non lascia riposare Visconti e non sfrutta il buon momento di Zito, mettendolo ancora una volta in panchina. Bisoli presenta poche sorprese. Dovendo fare di necessità virtù a causa degli infortuni ha dovuto cambiare aspetto a qualche reparto, in particolare l’attacco. Come preannunciato turno di riposo per Ardemagni.

IL MATCH ‚Äì Subito botta e risposta nel match con l’Avellino che gioca il primo pallone e si propone in avanti e con il Perugia che risponde all’offensiva lanciando Di Carmine verso la porta di Frattali. I primi minuti sono un po’ confusionari, ma sono i biancorossi a farsi avanti con maggiore facilità. L’Avellino infatti si affida ai lanci lunghi sui quali arrivano però gli uomini di Bisoli. La prima palla gol però è dell’Avellino con Trotta che riceve palla e la suggerisce a Mokulu. Il belga congolese spara alto. Dopo qualche protesta perch√© l’Avellino ha continuato l’azione in seguito alla botta ricevuta da Belmonte, i Lupi si fanno nuovamente pericolosi con Trotta che guadagna un calcio d’angolo. La partita ripaga delle aspettative, almeno per questi primi minuti. I grifoni riescono a proporsi in zona offensiva grazie ai contropiedi. Quando l’Avellino attacca, infatti, il reparto arretrato e quello di centrale concedono troppo spazio alla corsa dei centrocampisti ed attaccanti perugini. Arriva cos√¨ la prima buona occasione anche per gli ospiti con la difesa che lascia margini di azione nonostante la marcatura. Al cambio fronte gli irpini possono godere di un calcio di punizione e di un ulteriore calcio d’angolo. Mokulu si ritrova la palla sui piedi ma i rimbalzi lo sorprendono e l’occasione sfuma. Ripreso il gioca da Rosati si è già dalla parte opposta, con il Perugia che sfiora il gol. Salvo l’Avellino, la palla esce di poco. Passati i venti minuti di gioco, la partita continua a regalare emozioni, con il Perugia che sembra quasi in superiorità numerica. Gli uomini di Bisoli riescono a fare diga in mezzo al campo ed a superare i tre centrocampisti biancoverdi arrivando di nuovo sotto porta. A salvare stavolta c’è Frattali in presa sicura da terra. Attacco e contrattacco. Sul campo non si perde tempo. Ci prova l’Avellino e risponde il Perugia con Parigi. Al 28¬∞ minuto la partita continua con i ritmi alti, con le squadre che si allungano come se si stessero giocando gli ultimi istanti del match. Del Prete sbaglia il disimpegno regalando palla a Mokulu, che con molta nonchalance si invola verso la porta, finta e riesce a trovare il passaggio all’indietro per Trotta che si crea lo spazio, calcia e viene murato. L’azione continua, l’Avellino guadagna un buon calcio di punizione. Insigne ci prova direttamente ma la palla supera di poco la traversa. Ripresa del gioco, palla in zona avellinese, ma i Lupi recuperano e Tortta lancia Insigne che arrivato in area si guadagna il terzo corner. Pare che la squadra di Tesser abbia trovato il punto debole della difesa biancorossa. Del Prete regala palla all’Avellino. Mokulu ci prova, una volta ricevuta palla, e Rosati salva mandando in angolo. Sugli sviluppi cambia la partita. Una serie di rimpalli e la palla arriva ad Arini che con la testa la passa a Gavazzi che senza indugiare calcia verso la porta sorprendendo il portiere ex Napoli e Lecce trovando il gol del vantaggio. Reazione Perugia. La difesa biancoverde tiene bene l’assedio del Perugia che trova al 43¬∞ minuto il primo calcio d’angolo della partita. Sugli sviluppi Di Carmine sfiora il gol del pareggio. L’Avellino però si salva. Nei minuti finali del primo tempo è forcing dei grifoni, l’Avellino gestisce solamente il risultato. Nel secondo tempo il Perugia entra meglio dell’Avellino ed infatti dopo tre minuti gli uomini di Bisoli riescono a trovare la via del pareggio con Di Carmine su suggerimento di Del Prete, che si fa perdonare l’errore che ha portato al gol degli irpini. Avellino che accusa il colpo e per qualche minuto subisce l’offensiva perugina, anche grazie agli errori di impostazione di Nica. Tesser corre ai ripari perch√© la sua squadra pare non riuscire a riprendere dallo shock del pareggio. L’Avellino si ridisegna con Jidayi che torna in mezzo al campo lasciando la difesa per Giron. Rientra anche Tavano ma per problemi fisici di Mokulu. Il Perugia comunque dopo i cambi trova ancora una volta la strada giusta per creare problemi alla retroguardia avellinese, ma c’è Frattali che salva il risultato. Al 65¬∞ minuto ancora incertezze dal centrocampo alla difesa, il Perugia si avvicina con determinazione alla porta avversaria e Parigini riesce a trovare indisturbato la via del gol che supera i padroni di casa. Finalmente c’è la reazione irpina, con Tavano che non ci sta e calcia verso la porta. Rosati mette in angolo. Ora il pressing è biancoverde. Dopo una lunga azione ed un lungo possesso palla i padroni di casa cercano il pareggio con Trotta che riesce a tenere palla, ad entrare in area e a trovarsi lo spazio necessario per calciare. Il suo tiro finisce sopra la traversa. Il Perugia riprende il possesso della palla a causa di un errore di Jidayi che inciampa sul pallone e apre la strada ad un nuovo contropiede. La palla per fortuna dell’Avellino finisce fuori di poco. I padroni di casa non riescono a mostrarsi pericolosi, al contrario il Perugia riesce a gestire il proprio vantaggio. Superata la mezzora di gioco della seconda frazione di gioco, l’Avellino torna a dare fastidio ai grifoni con Tavano, che però non trova lo spazio per tirare e l’azione viene vanificata. Gli ultimi dieci minuti gli irpini sembrano un po’ più decisi a fare risultato, è soprattutto Tavano a trascinare la squadra assieme a Frattali che cerca di far alzare i compagni con i suoi tiri lunghi, che però non mettono in pericolo il Perugia. I pericoli, infatti, arrivano dai piedi di Tavano e di tanto in tanto di Trotta. L’Avellino comunque è anche abbastanza sfortunato perch√© i tiri vengono tutti murati. Sfortuna anche per il Perugia, che dopo un calcio di punizione, in pieno recupero, a favore dei padroni di casa sfiorano il terzo gol, ma il pallone prende la traversa, rimbalza sulla linea ed esce fuori. Gli irpini possono ancora sperare, ma le azioni che vengono proposte sono poco convinte. Terminato l’incontro, l’Avellino regala altri tre punti, questa volta al Perugia.

L’ANALISI ‚Äì Un buon primo tempo dell’Avellino che è riuscito a riemergere dalla difficoltà iniziale di riuscire a contrastare i palleggiatori del Perugia che passano dal centrocampo alla trequarti con estrema facilità Gli uomini di Tesser, infatti, in quelle zone di campo lasciano troppo spazio tra i reparti e questo facilità l’iniziativa perugina di ripartire in contropiede senza trovare ostacoli sulla strada. Nei primi 45 minuti l’attacco ha confermato la fame di gol cercando di finalizzare le occasioni createsi. Il dialogo Trotta-Mokulu persiste e mette in difficoltà la difesa biancorossa che si è dovuta salvare in calcio d’angolo. L’esperimento Jidayi difensore centrale si sta dimostrando ben riuscito. Le caratteristiche del giocatore ne facilitano il compito. Nel secondo tempo gli undici di tesser fanno il grave errore di sottovalutare il Perugia ed entrano in campo con estrema freddezza. I biancorossi quindi riescono a trovare il pareggio e poi il vantaggio. I problemi sono sempre gli stessi. Una difesa troppo ferma e troppo moscia, con un centrocampo non supportato dalla retroguardia stessa che si mantiene troppo bassa e concede le praterie agli avversari. Subito il primo gol l’Avellino si lascia trasportare dall’entusiasmo perugino e non riesce a riemergere. Il reparto avanzato viene lasciato isolato e non è in grado di provare il contrattacco. Ci vuole il secondo gol per destare i dormienti bianco-verdi che con Tavano riprovano ad attaccare senza neanche creare grossi problemi al portiere Rosati.

FORMAZIONI UFFICIALI – Avellino (4-3-1-2): Frattali; Nica, Jidayi, Chiosa, Visconti; D’Angelo (41¬∞ Bastien), Arini, Gavazzi; Insigne (60¬∞ Giron); Mokulu (61¬∞ Tavano), Trotta

Perugia (4-3-3): Rosati; Del Prete, Volta, Belmonte, Spinazzola; Zebli, Taddei, Della Rocca; Zapata (46° Fabinho; 80° Lanzafame), Di Carmine (84° Rossi), Parigini.

AMMONITI – Spazzola (P), Arini (Av), Volta (P) Nica (Av)

Cristina Mariano