Audax Cervinara e Afragolese si scambiano i bomber. Nella prima fase della sessione di mercato, il sodalizio rossoblù si è assicurato l’attaccante Alessio Befi, ex capitano proprio dell’Audax Cervinara. Dal canto suo, i caudini di Michele Giordano hanno calato l’asso nella giornata di ieri, quando alla corte di mister Braca è arrivato Pasquale Carotenuto.
Da un lato un cervinarese doc con oltre cento marcature con la maglia biancazzurra, dall’altro bum bum Carotenuto, una vera e propria granata di calciomercato per i caudini che si accaparrano mister 33 gol in maglia rossoblù. Due calciatori emblematici che hanno scritto parte della storia delle loro ex squadre.
Alessio Befi, gladiatore nella scorsa annata ma anche in quelle precedenti, un amore senza fine che ha dovuto vivere una separazione a causa di una questione ambientale e societaria non idilliaca. I dubbi, le incertezze sul prosieguo dell’esistenza della stessa Audax Cervinara e, quindi, l’addio, con l’arrivo in casa Masecchia dove già è testato, ma dove ancora non è andato a segno nei test di questi giorni. Il Toro nell’annata scorsa ha portato la Coppa Italia Dilettanti nell’albo d’oro dei caudini, la prima, contro una corazzata, il Giugliano. Il sogno sfiorato, la Serie D vista all’orizzonte per poi vederla nuovamente allontanarsi dopo la virata dopo una tempesta che non permetteva di proseguire la navigazione.
Dall’altro lato mister promozioni, colui che con l’Afragolese ha scritto pezzi di storia, il cui nome è scalfito nella pietra per quei play-off che non hanno portato ad un finale sperato. Il ritorno nella scorsa stagione, ma non con gli stessi risultati. Un gioco diverso, una velocità diversa e poi l’addio, forse quello definitivo per poi approdare al San Tommaso, dove ha siglato i gol necessari alla promozione in Serie D, la prima, storica per il grifone rappresentante il rione della città di Avellino. Un giocatore, Carotenuto, il cui palmares anticipa ogni presentazione e che ora approda in una squadra che ha bisogno di ritrovare fiducia e soprattutto speranza per un futuro migliore.
Ecco che i bomber si scambiano di posto, immaginando una stretta di mano tra i due, mentre si allontanano sparendo nell’orizzonte di quell’uscio che è questo stato per un periodo quello di casa. Due piazza che vogliono vincere, hanno bisogno di sognare e vedere fatti dopo tante parole. Afragolesi e caudini legati indissolubilmente a due calciatori e con l’ironia della sorte, che si trovano dalla parte opposta, non come avversari, essendo due gironi differenti, ma come rappresenti di una realtà che rappresenta il presente, senza mai dimenticare quel che è stato il passato.
Cristina Mariano




