Atletico Castelfranci. Gli irpini approdano in Prima Categoria, Nigro: “Abbiamo fatto il salto di qualità”

Nel cuore dell’Irpinia, tra i diciotto comuni del Terminio-Cervialto c’è una cittadina che sta cercando, con successo, di farsi conoscere nel panorama calcistico regionale.

Stiamo parlando di Castelfranci, rappresentato dall’Atletico Castelfranci fresco promosso nel campionato di Prima Categoria. I biancorossi infatti, domenica, hanno giocato la finale play-off contro il Bonito vincendo con il risultato di 2-1. Alla guida della squadra del Presidente Enrico Tecce un giovane allenatore trentenne, Angelo Corrado alla terza promozione consecutiva con tre squadre diverse. Sessantatr√© punti, venti vittorie, tre pareggi e tre sconfitte. Un campionato giocato con grandi risultati tanto da chiudere la stagione al secondo posto e direttamente nella finale degli spareggi promozione. Terzo miglior attacco e seconda miglior difesa, il Castelfranci sta pian piano crescendo e affermando grazie al lavoro di una società presente e attenta.

La nostra redazione ha contattato telefonicamente il dirigente Giovanni Nigro, con il quale ha percorso la storia di questo giovane club e ha stilato, un bilancio della stagione appena conclusa.

“Questa promozione è il giusto premio per il lavoro fatto da tutta la società e da questi ragazzi, e ovviamente dal mister -esordisce il dirigente Nigro- Per me Angelo Corrado è lo special one della Seconda Categoria. E’ arrivato quest’anno da noi e ha portato la squadra in Prima Categoria, per lui è la terza promozione consecutiva con tre club diversi. E’ un traguardo importantissimo, per noi e per lui. Per noi perchè stiamo cercando di affermarci e di crescere, siamo una società giovane e questa vittoria è un vero e proprio salto di qualità. per lui perchè un giovane allenatore che riesce a regalare subito tre promozioni credo che nasconde delle qualità davvero importanti. Fino all’ultima giornata eravamo a undici punti di vantaggio dalla terza, non avremmo neanche disputato i play-off. E’ sfumata la promozione diretta perchè il Bonito, arrivato da noi con la sola vittoria a disposizione è riuscito a portare i tre punti a casa. Domenica sono venuti a Castelfranci a giocarsi lo spareggio, ma hanno perso. Avrebbero meritato anche loro, ma purtroppo per loro non c’è stata storia”.

Come accennato precedentemente, il Castelfranci ha collezionato venti vittorie, tre pareggi e tre sconfitte: “E’ vero sono dei numeri importanti, anche perchè abbiamo raccolto due ruolini di marcia importanti: prima undici vittorie consecutive e poi altre sette. Siamo caduti solo con ila prima della classe. Sono state due sconfitte di misura con il Monteleone e poi con il Bonito. Quest’ultima ci ha sorpreso davvero, perchè sono stati una squadra di giovani che ci hanno sorpreso e soprattutto si sono fatti rispettare anche nei play-off. Eravamo pronti a festeggiare la promozione diretta e invece ci hanno fatto rimandare la festa. Ripeto avrebbero meritato anche loro, ma l’amore che è sbocciato e che ha unito e contraddistinto questa squadra ha permesso che riscattassimo la sconfitta e ci prendessimo questa promozione”.

Si parla di un salto di qualità, una crescita sotto diversi punti di vista: “L’arma in più credo sia stata la bravura della società di puntellare i reparti con giocatori di categorie superiori. Abbiamo portato gente di esperienza come Pasqualino Di Pietro, che ha giocato in Eccellenza, Angelino Morra, difensore che ha esperienza in Promozione, insieme ad altri componenti come Lauria, capitan Doto, Monteverde, Calzerano, il portiere Camusi, l’attaccante Matteis, Gerardo Pepe, Salvatore Colantuono, il nostro capocannoniere Lauria. Ma anche Perna, che ha giocato con il Siconolfi in Promozione; Giuseppe Iuliano che aveva visto sfumare l’anno scorso la promozione giocando con il Nusco. Una rosa importante che ci ha portato come detto esperienza e agonismo. Tutti insieme siamo riusciti a riscattare i fallimenti delle scorse stagioni. Eravamo arrivati ai play-off, ma la Giustizia Sportiva ci aveva buttato fuori per una questione che non riguardava noi. Ora dopo tutto questo ce l’abbiamo fatta. E’ un successo anche di Michele Nittoli che purtroppo non è riuscito a chiudere la stagione con noi, ma che è stato dei nostri fino al mese scorso”.

Un successo a 36’¬∞ anche grazie ad un aiuto importante: “Sicuramente grande merito di quanto fatto è la nostra dirigente Valeria Schiavone, il nostro quorum rosa, il motore di questa squadra, la promotrice. Grazie a lei siamo riusciti ad andare avanti perchè si è occupata di tutto, dall’organizzare le cene per far stare insieme i ragazzi e creare un vero e proprio gruppo affiatato, al lavaggio delle divise. Senza di lei non saremmo arrivati qui”.

Un ringraziamento per chiudere: “Il mio ringraziamento va a tutta la società, il Presidente Tecce, Valeria Schiavone, come ho detto, ma anche Pasquale Minetti, l’altro dirigente, la tifoseria di questa cittadina che ci ha creduto e i ragazzi per averci fatto fare il salto di qualità. Un plauso al mister, che come ho detto per me ha fatto qualcosa di davvero incredibile dopo Torella de’ Lombardi e il Bagnoli è riuscito a regalarci questa gioia”.

Cristina Mariano