Nell’anticipo di ora di pranzo dell’ottava giornata del campionato di serie A, una buona e ordinata Atalanta ha sconfitto, per 2-1, allo stadio Atleti azzurri d’Italia, una Lazio apparsa sempre piu’ in confusione e soprattutto lontana parente del team ammirato nella passata stagione. Nei padroni di casa, privi degli infortunati Giorgi, Cazzola e Migliaccio, Stefano Colantuono si e’ affidato al collaudato 4-4-1-1, con Denis unica punta, supportato da Moralez, con Raimondi e Bonaventura sulle fasce, con Carmona e l’ispirato Cigarini nella zona nevralgica e con Bellini, Stendardo, Lucchini (uscito nella ripresa per Yepes, per un problema muscolare) e Del Grosso in difesa. Piccola rivoluzione, invece, nei biancocelesti, orfani dello squalificato Mauri e degli infortunati Radu, Konko e Biava, con Vladimir Petkovic che ha puntato su un inedito 4-3-3, con Ledesma, Gonzalez, Klose e Candreva inizialmente seduti in panchina. In campo, al contrario, spazio a Cavanda, Ciani, Cana e Lulic nella linea difensiva, al trio Onazi, Hernanes, Biglia in mediana, con il tridente offensivo composto da Perea, Floccari e Felipe Anderson.
Dopo un primo tempo bloccato l’Atalanta ha costruito tre palle gol poco prima dell’intervallo, realizzando la meritata rete del vantaggio al 41′ con un bel tiro dal limite di Cigarini. Gli ospiti, poi, hanno raddrizzato la gara all’8′ della ripresa, grazie alla prima rete in serie A di Perea (propiziata da un errore della difesa degli orobici). Infine, a 6 minuti dal 90′, Denis ha ristabilito le distanze approfittando dell’ennesima giocata di Cigarini e saltando Marchetti, accompagnato dal boato dei bergamaschi, intenti a festeggiare il terzo successo consecutivo.
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