Un pareggio che vale una vittoria al Matusa di Frosinone, dove l’Avellino in rimonta impatta il match contro i frusinati di Pasquale Marino.
Una partita dai tanti volti, si inizia con un ritmo alto, per poi abbassarsi e riaccendersi al quarto d’ora di gioco, quando Dionisi con un colpo di testa beffa Radunovic e porta in vantaggio i suoi. Pochi tocchi per i gialloblu e massimo risultato: Bardi rinvia servendo Marzotta, forse qualche centimetro oltre la linea del pallone e cross perfetto per la testa del talentuoso attaccante del Frosinone.
Risposta immediata dell’Avellino, che però non riesce a a trovare la via giusta per il pareggio. Alla mezzora grande segnale da parte di Novellino, che decide di cambiare modulo e uomini. Richiama in panchina un Moretti non particolarmente felice e manda nella mischia Castaldo.
Il peso specifico dell’attacco aumenta, tant’è che nel finale del primo tempo gli irpini hanno una monumentale occasione per agguantare il pareggio. Un altrettanto monumentale Bardi glielo impedisce annullando ben tre occasioni nel giro di pochi secondi.
Nel secondo tempo la trama cambia poco. Il Frosinone si culla sul vantaggio sottovalutano un mai domo e alla ricerca del gol che riaprirebbe il match. Gol che arriva sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti calciato dal nea entrato Verde. Castaldo è l’ultimo che la riceve a con un pizzico di fortuna trova un tiro che impatta sul palo e rimbalza in porta.
Ultima fase del match: Frosinone ed Avellino si allungano cercando il gol della rispettiva vittoria. In area biancoverde tocco galeotto su Dionisi e grande rischio per gli irpini. L’arbitro non ravvisa niente di irregolare. Minuti di nervosismo caratterizzato da tanti, ma poche azioni da gol. Al triplice fischio è 1 a 1.
Grande prestazione degli irpini di Novellino che con carattere sono riusciti a strappare un punto d’oro alla prima della classe. Omeonga giganteggia nel primo tempo, ma si perde nel secondo regalando almeno quattro palle agli avversari. Eusepi prova a bissare la prestazione di venerd√¨, ma ci riesce solo in parte, non trovando il gol del pareggio. Jidayi ancora a non riposo non viene rimpianto. Tutt’altro, Migliorini e Djiimsiti trasmettono sicurezza e provano a disinnescare il pericolo pubblico numero uno, Dionisi.
Ancora stupefacente Bidauoi, che in ogni modo dà il suo contributo alla causa con giocate semplici ma efficaci. Spregiudicato Laverone tenta il tiro, oltre che i cross provando a lasciare il sigillo sul match.
Sembra superata la crisi che aveva caratterizzato le ultime uscite dei biancoverdi.
Cristina Mariano




