AreAvellino. Ardemagni desaparecido, continua la maledizione del vantaggio

Frosinone-Avellino finisce con un pareggio, il terzo pareggio consecutivo della squadra irpina. Gli uomini di Novellino passano in vantaggio su calcio di rigore, causa un fallo di mano di Matteo Ciofani. Trasforma Castaldo.

Questa è una breve sintesi di quanto visto ieri allo Stirpe del capoluogo ciociaro. Un Avellino, come spesso accade, dalla doppia faccia. Un primo tempo sprint, l’attacco sin dal primo minuto, poi nel secondo tempo la difficoltà. probabilmente merito anche del Frosinone, ad uscire dalla propria metà campo, ma ancor di più di creare palle gol. Il finale, fotocopia del primo tempo: squadra in avanti e palle gol non concretizzate.

Il nuovo modulo tiene bene, nonostante la qualità di Dionisi, Ciofani e Ciano, nonchè Maiello e Gori, non hanno scalfito più di tanto la difesa biancoverde, con un Lezzerini che si erge a protagonista in positive con parate determinanti. Anche Bardi, dal canto suo, ha dato dimostrazione dei suoi riflessi, ma le occasioni create non avevano mai la firma di Ardemagni. Il bomber, nonostante il gol contro il Perugia, sembra in un periodo di appannamento. Pigro e poco incisivo nell’attaccare lo spazio e l’uomo, ieri ha guadagnato solo un calcio di punizione molto interessante sul quale Falasco ha dato rimostranza delle sue doti balistiche.

Passi positivi, un punto è meglio che niente, ma l’Avellino ha bisogno di un attaccante diventa palese di partita in partita. Probabilmente basterebbe anche una giornata di riposo all’attaccante milanese.

Ancora, comunque, si registra una rimonta subita come ogni volta che gli irpini passano in vantaggio.

Cristina Mariano