AreAvellino. Appuntamento rimandato con la vittoria, Toscano incomprensibile

L’Avellino impegnato contro il Vicenza presenta ancora una volta una prestazione dalla doppia faccia. Una prestazione di tutto rispetto per gli uomini di Mimmo Toscano, ma con il freno tirato.

Nel primo tempo la fase offensiva è stata molto più vivace, che nel secondo tempo, quando le conclusioni sono state quasi nulle, cos√¨ come le emozioni. Nella prima frazione di gioco il Vicenza è stato arginato se non fosse per qualche occasione clamorosa nella fase finale dei primi quarantacinque minuti. Il tandem Zaccardo-Di Piazza è quello che ha dato maggiori problemi. A loro si è opposto bene Radunovi. Per il portiere serbo normale amministrazione.

Per Benussi stesse considerazioni. Matteo Ardemagni è l’interprete che più si impegna a sbloccare il risultato, ma tra gol mangiati e l’annullamento da parte di un monumentale Bodgan il risultato resta bloccato sullo 0 a 0. Buona ancora una volta la partita di Belloni, che assieme all’attaccante ex Atalanta è quello che si rende più pericoloso, in particolare su una semirovesciata alta di poco. Il giocatore di proprietà dell’Inter, però, deve alzare bandiera bianca a pochi minuti dall’inizio del secondo tempo. √à proprio qui che parte una giostra di cambi incomprensibili.

Mokulu e Ardemagni sono riescono ad incidere, il primo per essere un vero e proprio fantasma in mezzo al campo, il secondo per avere tra i piedi un mastino che risponde al nome di Luca Bogdan.

Al posto dello sfortunato Belloni entra Donkor, dalle caratteristiche completamente diverse. Ed infatti la propensione offensiva dell’Avellino inizia ad abbassarsi. Con il passare dei minuti e con gli altri cambi, le azioni da gol diventano quasi pari allo zero. Toscano lascia in panchina Verde, l’uomo che dovrebbe avere sulle spalle la responsabilità di cambiare le sorti dei match.

Tutti i cambi sono a centrocampo, Jidayi sostituisce Soumarè, come detto Donkor al posto di Belloni e infine Crecco al posto di D’Angelo. Si assiste ad un secondo di puro contenimento, con l’Avellino che prova a sfondare, ma non con convinzione. Il Vicenza, dal canto suo, prova a trovare la prima vittoria casalinga, ma la difesa chiude bene.

√à un secondo tempo stanco, ma nel quale l’Avellino dimostra crescita e miglioramento, quanto meno in fase di concentrazione e gioco. Pochi sbagli nei passaggi elementari, ma imprecisione in fase di impostazione delle azioni d’attacco. I cross sono quasi sempre troppo lunghi o prevedibili, ma al tempo stesso c’è tanto immobilismo in area di rigore.

Soffermandoci su Toscano. In conferenza stampa il tecnico ha dichiarato che un punto sarebbe bastato, se accompagnato da una buona prestazione. Accontentato. I ragazzi non sono da rimproverare, seppure non tutti hanno dato il massimo, ma non ambire alla vittoria ha il sapore amaro della resa. Il Vicenza è un avversario ostico e lo ha dimostrato sul campo, cos√¨ come gli irpini hanno dimostrato di accontentarsi del misero punto del pareggio.

La squadra biancoverde sale di un punto ma non migliora assolutamente la sua posizione in classifica, restando il fanalino di coda e il peggior attacco del campionato.

Lupi: il soprannome è chiaro. Questa squadra deve combattere, deve essere vorace, ma in questa partita si sono visti solo lupi sazi e impauriti.

Cristina Mariano

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