Angri, il presidente rompe il silenzio: “Risorse solo mie, non devo dare conto a nessuno”
L’Angri prova a fare chiarezza dopo le numerose indiscrezioni circolate nelle ultime ore. Attraverso un videomessaggio pubblicato sui canali ufficiali del club, il presidente ha deciso di intervenire in prima persona con toni decisi, respingendo le voci che stanno alimentando il dibattito attorno alla società.
Il numero uno grigiorosso ha definito quelle ricostruzioni “le solite cagate”, sostenendo che proprio questo clima rappresenti uno dei motivi per cui la piazza non sia mai riuscita ad approdare stabilmente nel calcio professionistico. Un intervento diretto, con il quale ha ribadito la volontà di difendere il proprio operato e il futuro della società.
“Risorse solo mie, non devo dare conto a nessuno”
Il presidente ha rivendicato con forza gli investimenti sostenuti personalmente per garantire la continuità del club, smentendo qualsiasi ipotesi di aiuti esterni.
“Non devo dare spiegazioni a nessuno di cosa fare della mia società perché i soldi ce li metto solo io. A me nessuno ha regalato niente, nessuno ci è venuto incontro o ci ha voluto aiutare. Tutto quello che si farà, ad oggi, si fa solo con le mie risorse.”
Una premessa che lo stesso patron ha definito necessaria, precisando che sarà la prima e l’ultima volta in cui entrerà pubblicamente nel merito delle scelte societarie.
Il nodo dei debiti e la tutela della società
Nel corso del suo intervento il presidente ha affrontato anche il tema della situazione economica trovata al momento dell’acquisizione del club, spiegando le ragioni che hanno portato la società ad adottare particolari cautele.
“Quando ho comprato la società, su un foglio di carta mi è stato dato un elenco di debiti e uno di debitori. Io faccio l’imprenditore, non l’ambulante al semaforo: non mi fido mediamente di nessuno, figuriamoci di cifre scritte su un foglio.”
Secondo quanto spiegato, proprio per tutelare gli investimenti e garantire il futuro dell’Angri sarebbero state valutate diverse soluzioni, compresa l’analisi di tre differenti titoli sportivi di Eccellenza.
Nel suo messaggio il presidente ha poi ribadito la solidità del club, lanciando anche un appello a chi, a suo dire, starebbe tentando di creare tensioni attorno all’ambiente.
“La cattiveria nei confronti dell’Angri è tanta. Tifosi meravigliosi, società solida. Non provate a destabilizzare la mia società.”
Pagamenti e situazione economica
Ampio spazio anche alla situazione finanziaria attuale, con la volontà di rassicurare tifosi e addetti ai lavori sul rispetto degli impegni assunti.
Sui debiti fiscali il presidente è stato netto:
“Quando diciamo che abbiamo pagato tutti i debiti fiscali, li abbiamo pagati. Punto.”
Poi il passaggio dedicato ai calciatori e agli accordi raggiunti nei mesi scorsi:
“Non ho bisogno di essere ricattato per pagarli. Chi ha accettato il 50% non è che lo pagherò perché sono costretto, lo faccio perché sono un signore. Nel momento del bisogno ci sono stati vicino e io non lo dimentico.”
Fermezza contro pressioni e ricatti
Il presidente ha quindi respinto qualsiasi tentativo di pressione nei confronti della società, invitando chiunque abbia qualcosa da contestare a confrontarsi apertamente.
“Se qualcuno ha le palle di venire da me in sede, o in mezzo alla piazza di Angri a dirmi qualcosa, prenda un appuntamento. Io mi siedo e ne discutiamo. Io sono una persona di principio e per la gola non mi faccio prendere da nessuno. Chi ha voluto prendere per la gola l’Angri, ha preso per la gola me. Adesso mi dispiace per lui: non avrà niente dalla società, neanche dall’Angri, neanche da me.”
Nessun cambio di identità: obiettivo Centenario
In chiusura è arrivata anche una rassicurazione sul futuro e sull’identità del club. Il presidente ha escluso qualsiasi ipotesi di cambio di denominazione o di operazioni che possano modificare la storia della società.
“L’Angri si chiama US Angri, si continuerà a chiamare US Angri 1927 e farà il suo centenario in totale pace, senza ricatti, senza mortificazioni, senza nessun tipo di pensieri. Lo faremo in maniera sana e spensierata.”
Con questo intervento il presidente ha voluto fissare in maniera definitiva la posizione della società, ribadendo la volontà di proseguire il progetto facendo leva esclusivamente sulle proprie risorse e chiedendo rispetto per il lavoro svolto e per il futuro dell’Angri.




