Agropoli 1921. Verso la Palmese, Cerruti: “Non so se siamo pronti, qui un laboratorio”

“C’è tanta amarezza, tanto entusiasmo e un filo di rabbia” – Si potrebbe riassumere cos√¨ il pensiero del presidente dell’Agropoli Domenico Cerruti. Il numero uno dei delfini è pronto come gli altri all’esordio in campionato. Una vena di amarezza, sicuramente, per una Serie D tanto voluta, sfiorata e non arrivata.

L’incertezza ha lasciato il posto alla disillusione, ma in casa Agropoli con l’arrivo di una nuova società tutto sembra prendere una dimensione differente. Sembra dimenticato, ma non troppo, il caos di questa estate, con le dimissioni ad effetto domino dei massimi vertici, per poi rientrare tutto nell’ordine delle cose.

Proprio con il presidente Domenico Cerruti ci siamo soffermati ad analizzare passo per passo il nuovo inizio degli azzurri: “Per quanto riguarda il mancato ripescaggio non nascondo che c’è amarezza e rabbia, che in fondo sono due sentimenti separati da un filo molto sottile. Al tempo stesso posso dire che c’è entusiasmo e voglia di metterci in gioco. Il nuovo assetto societario mi ha regalato una maggiore determinazione per guardare a quest’anno con maggiore entusiasmo e serenità. In passato si guardava molto all’oggi, senza potersi permettere uno sguardo al domani. Ecco, con le mie dimissioni e l’arrivo di questa nuova società che mi sta affiancando, posso dire che possiamo permetterci di guardare oltre, verso il futuro. Mi hanno fortemente voluto come presidente e in queste condizioni ho ben accettato di continuare a ricoprire questo ruolo. Non posso, però, nascondermi dal dire che è stata una stagione davvero difficile se la vogliamo guardare proprio dal punto di vista sportivo”.

Agropoli partito in ritardo e che ancora oggi non può dirsi completato. Il bilico a cui ha fatto fronte non ha reso la vita semplice alla squadra e allo stesso tecnico, Gianluca Esposito, ora alla guida degli azzurri: “Siamo stati un laboratorio fino a qualche giorno fa. Arriviamo all’esordio con qualche defezione, setto o otto, e questo rende tutto più complicato. Comunque voglio andare per ordine. Con Pellicoli c’è stato un contatto, ma ci siamo accorti che non c’erano i presupposti per questo matrimonio. Abbiamo quindi affidato la guida tecnica a Esposito. Abbiamo allestito la rosa, che per me sarebbe stata uguale anche in D ma con qualche innesto in più, e ringrazio il direttore Grillo per avermi aiutato. Il mister non ha comunque potuto lavorare con serenità, proprio per quanto detto. Fino a qualche giorno fa facevamo ancora i provini. Sicuramente non partiamo nel migliore nei modi, ma non per questo non andremo a Palma per fare bene”.

Approfondiamo quindi capitolo Palmese e stato di forma dell’Agropoli: “Non voglio offendere nessuno, ma essendo convinto di andare in Serie D mi sono concentrato poco sull’Eccellenza. Sappiamo comunque che la squadra di Vincenzo Criscuolo si è rinforzata tantissimo ed è una delle candidate alla vittoria. Noi certamente daremo il massimo, non sarà semplice, ma non andiamo per fare una passeggiata. Questa partita, per noi, non farà testo perchè come ho detto arriviamo con delle defezioni per infortunio o questioni burocratiche, ma dalla prossima avremmo l’organico al completo. La Palmese non è partita benissimo e questo mi fa temere che arriveranno veramente agguerriti a domenica. L’avrei preferita con qualche punto in più, ma con meno rabbia e fame”.

Una chiosa per l’aspetto mentale della squadra: Agropoli avvantaggiato dal tempo per fare gruppo o svantaggiati dal punto di vista fisico? Ecco la risposta di Cerruti: “Come ho detto c’è stato un vero e proprio laboratorio perchè essere in un limbo tra due categorie non ci ha aiutato. Sicuramente avere quattro gare in meno nelle gambe non si avvantaggia, ma abbiamo creato un gruppo. Onestamente non so se arriviamo pronti a questa partita, ma abbiamo il tempo per recuperare”.

Cristina Mariano