Il prossimo 26 febbraio si riprenderà la Coppa Italia Dilettanti. L’Afragolese scenderà in campo contro il Vultur Rionero, tra le mura amiche del Papa di Cardito. Questo ha decretato nella giornata di oggi la LND durante i sorteggi.
Andiamo, però, a conoscere l’avversaria dell’Afragolese.
Il Vultur Rionero milita nel campionato di Eccellenza in Basilicata. La squadra è allenata da Pasquale D’Urso esperto conoscitore dell’ambiente e della rosa bianconero essendo alla terza esperienza sulla panchina dei lucani. Arrivato in estate ha portato la squadra nei piani alti del primo campionato dilettante regionale.Attualmente, infatti, il Vultur è al terzo posto in classifica, con 53 punti. Considerando la coabitazione sul primario, a quota 57 punti, di Lavello e Rotonda, si può dire che la squadra di D’Urso è al secondo posto.
La squadra si schiera in campo con un 4-3-1-2 composto da una rosa abbastanza giovane, ricca sia di under, che di calciatori più esperti, ma non in là con gli anni, fatta eccezione per alcuni giocatori come Nano, Petagine e Scavone, tra i più “anziani”. Scavone, tra l’altro è attualmente il capocannoniere della squadra con 17 gol all’attivo, secondo Serritella con 11. Questi gli unici calciatori ad aver superato la doppia cifra. Al gol, però, sono andati 9 calciatori. Dal punto di vista della realizzazione, il Vultur non è certamente inferiore all’Afragolese, avendo siglato 48 gol, ma è invece inferiore alle dirette avversarie nel campionato di competenza, con Lavello a quota 63 e Rotonda a quota 60. E’ una squadra che potrebbe segnare in qualsiasi momento, ma numeri alla mano, l’approccio al secondo tempo spesso premia la squadra di D’Urso, che ha siglato 4 gol tra il 46′ ed il 50′.
Decisamente migliore la situazione della difesa, essendo i bianconeri la terza difesa migliore del girone con 17 gol subiti. Poco migliore dell’Afragolese che ha, invece, un gol in più. Dal punto di vista della media punti in casa o fuori, c’è poca differenza. Il Vultur, infatti, ha un numero leggermente maggiore di punti tra le mura amiche, ma non tanto da considerare la trasferta un tallone d’Achille. Paradossalmente, infatti, i bianconeri subiscono più gol nella propria tana, con 10 gol subiti, contro i 7 subiti in trasferta.




