Afragolese-Gladiator. In corsa verso la finale, obiettivo Serie D: il match lunch della semifinale

Domenica si tornerà in campo per affrontare la semifinale di play-off. Per una delle due squadre si decreterà la fine di questa stagione. Si affrontano Afragolese e Gladiator, terza e quarta della classifica, che arrivano all’incontro dopo aver sfiorato l’annullamento degli spareggi per il distacco dei punti. Il pareggio con il Frattamaggiore dei rossoblù e la vittoria del Gladiator nell’ultima di campionato hanno permesso una rimonta in extremis che potrebbe portare ad una rivalutazione della stagione sammaritana, nonchè di quella rossoblù.

COME ARRIVA L’AFRAGOLESE – Tra infortuni e passi falsi la squadra ora di Giovanni Masecchia ha poco da recriminare nell’ultima parte di stagione. Sono, invece, tanti i punti lasciati per strada nei primi mesi di campionato, quando la squadra di Biagio Seno non riusciva a trovare la continuità. I leoni partiti in ritardo e con una formazione che avrebbe potuto ammazzare il campionato, hanno trovato qualche difficoltà senza incorrere, però, in tante sconfitte. Persa la vetta non è mai riuscita a rimettersi in coda, se non, poi, con l’arrivo proprio dell’ex Gragnano capace di raccogliere una lunga striscia di risultati positivi e di cadere solo contro Afro-Napoli e Giugliano, questa una sfida che lascia l’amaro in bocca. Un terzo conquistato lottando fino all’ultimo per una possibile rimonta.

COME ARRIVA IL GLADIATOR – Li salva la Virtus Ottaviano oltre che la Frattese, che comunque ha portato a casa un punto nell’ultima contro l’Afragolese. Il Gladiator ha costruito una squadra per lottare da protagonista sperando di riuscire ad imporsi, ma senza mai davvero diventare una spina nel fianco delle prime tre. A risultati positivi sono arrivati quelli negativi. Sono 7 le sconfitte totali in campionato. Una squadra rinforzata, ma dalla quale non si è mai riusciti a trarre il miglior potenziale di cui è predisposta. A tre giornate dalla fine la rivoluzione interna con l’addio di Amoriello e del tecnico Sannazzaro affidando la squadra a Credentino. Adesso l’occasione per rimettersi in gioco per la Serie D, dalla porta secondaria.

I PRECEDENTI – Quello della prossima domenica sarà il 45esimo incontro, considerando le partite di campionato. Le due si sono affrontare per lo più in campionati dilettantistici. Dieci le stagioni in Promozione, prima alla fine degli anni 40 e inizi degli anni 50 e sei stagioni consecutive dal 67 al 72. Due le stagioni in Prima Categoria altrettante in Serie D, cinque totali in Eccellenza. Oltre ai campionati regionali, però, le due squadre sono riuscite ad approdare nel professionismo in Serie C2, per due stagioni consecutive a metà degli anni ’80.La 45esima sarà una sfida dal peso specifico davvero importante, in palio una promozione che in casa Afragolese è stata sfiorata ma non raggiunta per un’assenza di oltre 20 anni. Per il Gladiator la rincorsa dopo l’addio alla Serie D per rinuncia all’iscrizione di appena due anni fa sotto la gestione D’Anna.

MODULI A CONFRONTO – Entrambe le squadre scendono in campo con un 4-3-3 con interpretazione molto offensiva. Masecchia eredita il format di Seno, ma già nel suo credo calcistico il 4-3-3 è il principale modulo. Ampia scelta per il tecnico, che però deve rinunciare ad Improta ancora alle prese con l’infortunio. Il Gladiator ora di Vincenzo Credentino si rifà all’impostazione tattica del predecessore Sannazzaro, proponendo quindi anche lui il tridente d’attacco con Di Paola, Scielzo e Liccardi davanti. Di fronte Maggio supportato da Mansour e Panico. Senza ovviamente sottovalutare i giocatori dei reparti arretrati. Statistiche alla mano, però, la squadra con una fase difensiva più efficace è proprio l’Afragolese che annovera la seconda miglior difesa del girone.

GLI EX – Sarà una sfida dalle mille emozioni per la grande quantità di ex da un lato e dall’altro. Sponda Afragolese ex di lusso è proprio il tecnico Giovanni Masecchia che tra le fila dei sammaritani ha militato ai tempi della carriera da calciatore. Oltre al trainer anche Flavio Marzullo si presenterà da ex avendo militato nei nerazzurri nella stagione 2016/2017 raccogliendo 1 gol in 7 presenze. Come lui anche Vincenzo Pontillo, sammaritano per sei mesi nella seconda parte della stagione 2016/2017 proprio assieme al Mago. Da parte casertana i più recenti ex sono sicuramente Nicolas Pesce, Aniello Vitiello che hanno sfiorato proprio la scorsa annata la promozione tramite play-off. Qualche anno prima, invece, tra i rossoneri c’era Pasquale Scielzo.

Cristina Mariano