A tu per tu con Marone: “Salvo il Gladiator, poi valuto il futuro”

Francesco Marone, portiere classe 99’, attualmente è in forza al Galdiator, compagine di Serie D che milita nel girone G. I neroazzurri hanno fatto una rimonta degna di nota dal ritorno in panchina di Foglia Manzillo ed ora sono in piena corsa per la salvezza. L’estremo difensore con un passato importante tra i professionisti si sta mettendo in mostra a suon di parate importanti, come il calcio di rigore neutralizzato a Ciro Foggia nel match contro la Cavese.

Ai nostri microfoni ha raccontato la sua stagione, partendo dell’estate.

 Hai un passato importante tra i professionisti e dopo l’esperienza in D con la Sambenedettese lo scorso anno, questa stagione hai iniziato con la maglia dell’Aglianese. Raccontaci un po’ la tua estate dal punto di vista delle richieste.

“Come sempre ho iniziato con l’Equipe Campania,una squadra per me fatta di uomini veri prima che allenatori e organizzatori. Con il passare degli allenamenti ho avuto qualche accostamento e qualche chiacchiera con Turris e Rimini. Poi è arrivata la chiamata del Sorrento dove poi ho raggiunto il loro ritiro ma mancati i dettagli non si è più fatto nulla. Sono contento per il campionato che stanno facendo con un allenatore molto preparato e un gruppo di ragazzi veramente molto bravi e li ringrazio ancora per l’accoglienza che hanno avuto nei miei confronti. Poi dopo è arrivata la chiamata dell’Aglianese squadra costruita per vincere con nomi importanti come Bocalon , Iacoponi, Marino, Santarpia, Pupeschi e Viscomi . Poi le cose non sono andate come volevo e quindi ho deciso di andare via dopo 20 giorni”.

A metà stagione hai sposato il progetto Gladiator nonostante una classifica difficile con soli 8 punti, ma vi siete ripresi alla grande. Quanto credete in questa salvezza?

“Ho accetto la chiamata del Gladiator  perché sono uno a cui piace mettersi sempre in gioco e a cui piacciono le sfide, per tutti era una squadra già morta con 8 punti in classifica. Dato che avevo centrato due salvezze consecutive Mantova e Sambenedettese volevo questa importante salvezza. Siamo un grande gruppo fatto soprattutto di uomini veri e gente comunque che ha esperienza da cui posso ancora apprendere tanto come Castaldo,Finizio,Mansi e tanti altri ancora. Farei fatica a scriverli tutti perché siamo veramente un grande gruppo. Siamo a metà dell’opera manca ancora un piccolo passo per poter fare questa grande impresa noi tutti insieme ci crediamo come ci credevo da subito quando ho accettato”.

Al termine di ogni stagione si tirano le somme, una volta che avrai fatto questo dove speri di essere il prossimo anno? Quale sono le tue ambizioni?

Alla fine dell’anno vorrei per prima cosa poter dire di aver raggiunto un grande traguardo. Personalmente di essere contento di me stesso per ciò che sto dando in campo e soprattutto dare questa gioia alla piazza che lo merita. Ovviamente vorrei tornare tra i professionisti cosa che non mi è riuscita a gennaio per via di aver giocato con due società cosa che sapete voi dove era la destinazione (Foggia, ndr) .
Sicuramente mi rilasserò un po’ con la mia ragazza che merita perché durante l’arco dell’anno sono un po’ pesante andremo a Messina a salutare un po’ di amici che abbiamo conosciuto nelle stagioni in cui sono stato lì”.