Genoa-Napoli 1-2. DeGuzman in pieno recupero consegna la vittoria agli azzurri

Dimenticare Bilbao! Questo l’imperativo per gli uomini di Benitez, ma il Napoli visto al ”Ferraris” è bello a metà, partenza al fulmicotone ma poi troppa sofferenza specie in fase di impostazione, cos√¨ ne approfitta il Genoa per rimettersi in carreggiata. Da segnalare l’omaggio degli ultras genoani in memoria del tifoso Ciro Esposito, scomparso in seguito agli scontri della finale di Coppa Italia, un atto che rinforza il gemellaggio pluridecennale tra le due tifoserie.
Ma andiamo alla cronaca della gara, nuovi cambi per il tecnico spagnolo, il modulo resta quello collaudato del 4-2-3-1, torna in campo Zuniga, cos√¨ come Inler, di nuovo spazio a Insigne per cercare di incunearsi nelle maglie rossoblu, manovra che riesce subito con l’incursione di Callejon che marca il tabellino al 3′ portando in vantaggio gli azzurri. Come in terra basca parte la debacle del Napoli, che ripiega costantemente ballando troppo in difesa, l’assedio rossoblu ha l’apice al 40′, quando Rafael, che si era opposto egregiamente in precedenza, non può che capitolare all’ennesimo colpo di testa di Pinilla.
Nella ripresa è Higuain a provare il vantaggio ma la palla finisce di poco alta al 52′. La percussione azzurra continua, ma nemmeno Zuniga al 63′ riesce a superare l’opposizione di Perin. L’occasione clamorosa è nei piedi di Insigne, il talento napoletano si divora il possibile vantaggio in area avversaria, verrà sostituito poco dopo da Michu. Ma il cambio decisivo si rivelerà essere quello di Hamsik per De Guzman, proprio l’olandese al 94′ riuscirà a deviare alle spalle di Perin al termine di un’azione rocambolesca.
Sul banco degli imputati ci va la difesa partenopea, nonostante la vittoria troppi errori sia in fase di copertura che in ripartenza, seppure il Napoli visto nel secondo tempo meritava ampiamente il vantaggio per la mole di occasioni create.Il Genoa esce a testa alta e tra gli applausi del pubblico, al termine di una prestazione davvero caparbia.