Alla Juve sono tutti utili e nessuno indispensabile, io per primo perchè questa società ha una storia più grande di ogni singolo. Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, non parla direttamente di Antonio Conte ma la sua risposta vale per tutti, quindi anche per il tecnico dei campioni d’Italia con cui si sta discutendo in vista della prossima stagione. Impegnato al Weird Next Festival di Milano il numero 1 della Juventus ha parlato anche del cammmino europeo dei bianconeri. Essendo arrivati a giocare una semifinale in casa a dieci giorni dalla finale, il rammarico di non aver raggiunto la finale di Europa League esiste. Il discorso va fatto però a 360 gradi e quindi il rammarico più grande non è quello di essere usciti con il Benfica in semifinale, ma non aver passato il turno in Champions League. Questo comunque fa parte del nostro percorso di crescita, ci lascia il dente avvelenato ma ci servirà da stimolo per la prossima stagione. La stagione comunque non è finita, domenica avremo una partita importante che ci potrebbe permettere di arrivare a 102 punti, quota mai raggiunta da nessuno in Europa. Noi vogliamo fortemente questo obiettivo.
Platini premi chi vuole, a me basta vincere. Con queste parole il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, ha risposto alla battuta del numero 1 della Uefa che aveva detto ci vorranno ancora un po’ di anni prima che io possa premiare la Juve. Platini e’ simpatico e gli piace fare battute, ma io penso che una squadra che in due anni raggiunge i quarti di finale di Champions e le semifinali di Europa League, vuol dire che è presente. Se una squadra arriva in primavera con degli obiettivi vuol dire che è competitiva. Solo due squadre vincono in Europa e una in Italia, per cui dire che una stagione e’ fallimentare se non si vince e’ da ignoranti.
Agnelli ha parlato anche dello stadio. Ci sono voluti 15 anni per dotarsi di un impianto di proprietà e questo e’ un dato significativo per capire le difficoltà e il gap rispetto al resto d’Europa. L’investimento che abbiamo fatto ci ha dato ragione sia dal punto della saturazione dell’impianto, che è al 95% di media e in cui siamo leader in Italia, sia per i ricavi da stadio, dove siamo passati da 13 a 46 milioni di euro ‚Äì ha spiegato Agnelli -. C‚Äòè ancora molto da lavorare per arrivare ai 90 milioni di euro di ricavi dello Stamford Bridge (lo stadio del Chelsea, ndr), ma siamo sulla strada giusta. italpress
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