Napoli-Genoa 1-1. Azzurri scarichi, la Roma scappa

Il Napoli frena e il secondo posto si allontana. Gli azzurri non vanno oltre l’1-1 casalingo con il Genoa nel posticipo della 25a giornata e, con 51 punti, scivolano a -6 dalla Roma che deve anche recuperare un match. Il pareggio va benissimo al Genoa, che sale a quota 32 e compie un altro passo verso una salvezza tranquilla.

I liguri non rubano nulla al San Paolo e con una prodezza di Calaiò conquistano un punto al termine di una gara a due volti: spettacolare nel primo tempo, lenta e piena di errori nella ripresa.

Il Napoli paga a caro prezzo le opportunità sprecate nella prima frazione, caratterizzata in avvio dalle conclusioni di Mertens che spaventa a ripetizione Perin. I padroni di casa sfondano al 18′ con la combinazione Hamsik-Higuain: lo slovaccio suggerisce in profondità, l’argentino fa centro con un morbido tocco di sinistro che vale l’1-0.

Il Genoa, spettatore per 20 minuti, va vicino al pareggio con la prima azione offensiva. Konate buca la distratta retroguardia azzurra e evita l’uscita di Reina, serve il salvataggio di Fernandez sulla linea per evitare l’1-1. Il Napoli dà l’impressione di rendersi pericoloso appena supera la metà campo, ma concede spazi invitanti alle iniziative del Genoa. Al 34′ Konate ha un’altra ghiotta opportunità, ma il colpo di testa centrale non sorprende Reina.

L’attaccante senegalese si mette in evidenza anche in avvio di ripresa: percussione centrale e la difesa del Napoli si salva in affanno. C’è lo zampino di Konate anche nell’opportunità che Sculli non sfrutta al 66′. Il diagonale da ottima posizione è impreciso, Reina può osservare il pallone senza intervenire.

Nell’altra metà campo, il Napoli crea pochissimo. Gli errori condizionano la manovra dei partenopei, che di fatto non arrivano mai a concludere verso la porta di Perin. Il Genoa ci crede e viene premiato all’84’. Merito del neoentrato Calaiò, uno degli ex di turno, che inventa una punizione perfetta da 25 metri: palo interno e palla nel sacco, 1-1.