Savoia, da CRH Royalty a RoyaLand con Filiberto al comando


La storica società biancoscudata passa alla holding internazionale RoyaLand. Un’operazione senza denaro contante che intreccia calcio, finanza offshore e intrattenimento digitale, con il Principe protagonista su entrambi i lati della trattativa


Dopo lo storico ritorno in Serie C, il Savoia cambia assetto societario in modo radicale. Il 90% del club biancoscudato passa a RoyaLand, holding internazionale con sede alle Bermuda e quotata sul mercato OTCQB, guidata da Emanuele Filiberto di Savoia. A cedere la quota di maggioranza è CRH Royalty S.r.l., la società che negli ultimi anni ha controllato il club e ne ha accompagnato il percorso di rilancio.

Un’operazione senza denaro contante

L’accordo non prevede alcun pagamento in denaro. Il corrispettivo è interamente rappresentato da azioni ordinarie di Classe B emesse da RoyaLand: cinque milioni di titoli vengono assegnati a CRH Royalty per una quota pari al 64,29%, mentre altri due milioni di azioni coprono il restante 25,71%. Le azioni ricevute sono soggette a un periodo di lock-up di dodici mesi, che ne limita la libera cessione.

Il Principe su entrambi i lati del tavolo

Il passaggio di proprietà presenta una particolarità non secondaria: Emanuele Filiberto compare su entrambi i fronti dell’operazione. Da una parte è socio di CRH Royalty, la società venditrice. Dall’altra è fondatore e amministratore delegato di RoyaLand, la holding acquirente. Non un passaggio tra soggetti estranei, dunque, ma una riorganizzazione interna nella quale il Principe mantiene un ruolo centrale e ininterrotto.

Calcio, eSports e videogiochi: la visione di RoyaLand

Nel comunicato della società acquirente, il Savoia viene descritto come un asset strategico. Oltre al valore sportivo, RoyaLand punta sulla forza del marchio storico e sul suo legame con la Casa Savoia. Il progetto abbraccia anche il settore giovanile, le attività eSports e le iniziative digitali legate a TheRoyal.Land, il videogioco che rappresenta il principale business della holding.

Al termine del processo, RoyaLand controllerà il 90% del club, mentre CRH Royalty manterrà il restante 10%. La nuova governance prevede una composizione ridefinita del consiglio di amministrazione e materie riservate che richiederanno specifiche maggioranze assembleari. Restano ancora da completare alcuni adempimenti formali, tra cui quelli previsti dalla normativa federale.

Cambia la holding, cambia la sede legale, cambia persino l’emisfero. Quello che non cambia è il nome in cima all’organigramma.