Contatti proficui nelle ultime ore, l’ex difensore di Lazio e Milan scala le gerarchie. Le alternative restano D’Angelo e Mignani
La pista si scalda, e stavolta più che mai. Alessandro Nesta è emerso come il primo nome per la panchina dell’Avellino, con la trattativa che nelle ultime ore ha registrato un’accelerazione significativa. Non è ancora fatta, ma i segnali che arrivano dall’ambiente biancoverde parlano chiaro: il club irpino ci crede, e anche il tecnico.
Il passaggio decisivo è arrivato nelle ultime 48 ore: c’è stata una videoconferenza con l’ex allenatore di Reggiana e Monza, che ha dato la sua totale disponibilità. Un primo contatto diretto che ha ulteriormente avvicinato le parti, con Nesta — attualmente negli Stati Uniti — che si è collegato con i vertici societari per un confronto approfondito.
Il quadro delle alternative resta aperto. Il club irpino ha incontrato in settimana anche D’Angelo, incassando il gradimento dell’allenatore ex Spezia, che però piace anche al Modena. Più defilata, ma non tramontata, la candidatura di Mignani. La concorrenza per il posto c’è, ma al momento è Nesta a occupare la posizione di testa nelle preferenze della dirigenza.
A favore del tecnico romano gioca un curriculum solido nella categoria: Nesta ha accumulato esperienze tra Perugia, Frosinone e Reggiana, dimostrando di saper lavorare in Serie B. Il club ha scelto di puntare su un allenatore desideroso di rilanciarsi, dotato di grande leadership e forti ambizioni.
Se l’accordo dovesse concretizzarsi, i tempi sarebbero stretti. La famiglia D’Agostino sarebbe pronta a formalizzare tutto a breve, con un contratto biennale sul tavolo. La fumata bianca, in caso di intesa definitiva, potrebbe arrivare tra martedì e mercoledì della prossima settimana.
Nesta andrebbe a raccogliere l’eredità di Davide Ballardini, che ha scelto di lasciare il club per tentare il ritorno in Serie A. I Lupi ripartono da ottavi in classifica e da un’eliminazione al primo turno dei playoff contro il Catanzaro, con la voglia di costruire qualcosa di più solido. Il nome giusto, per farlo, sembra essere sempre più vicino.




