Davanti a quasi 22mila tifosi i granata dominano un primo tempo, rischiano il ribaltone nella ripresa, poi trovano il 2-0 nei minuti finali sempre su calcio d’angolo
Ci sono partite che si vincono nonostante sé stessi. Quella di questa sera all’Arechi è una di quelle. La Salernitana domina per un’ora abbondante, produce occasioni a ripetizione, sbatte su Poluzzi e sui propri errori, rischia addirittura di essere punita dal Ravenna nella ripresa — traversa di Tenkorang e parate miracolose di Donnarumma — e poi, quando tutto sembra sul filo del rasoio, trova due volte la rete dallo stesso identico copione: calcio d’angolo di Achik, colpo di testa. Prima Lescano al 66′, poi Anastasio all’87’. Finisce 2-0, e l’andata dei playoff sorride ai granata.
Il primo tempo è un monologo. La Salernitana prende il pallone dal primo minuto e non lo lascia più, aggredendo il Ravenna con una pressione altissima che produce occasioni nitide con cadenza quasi regolare. Cabianca di testa da pochi passi, Tascone che sfiora il palo di volée, la doppia chance di Ferrari e Lescano al quarto d’ora, il palo di Cabianca dal limite, e soprattutto Ferrari che al 24′ si ritrova solo davanti al portiere su un rimpallo e calcia sul fondo. Venticinque minuti da tre o quattro gol, zero reti. Il Ravenna si salva per una combinazione di bravura di Poluzzi e imprecisione granata, si affaccia raramente in avanti e nel finale di tempo sfiora persino il vantaggio con Corsinelli e con il gol olimpico tentato da Viola, fermato da Donnarumma con l’aiuto del palo. Si va all’intervallo sullo 0-0.
Nella ripresa i romagnoli cambiano pelle: Da Pozzo e Di Marco entrano nell’intervallo, il centrocampo si ispessisce e la Salernitana fa sempre più fatica a costruire. Al 72′ arriva il momento più pericoloso dell’intera serata per i granata: Donnarumma compie un intervento miracoloso su Fischnaller, ma sulla ribattuta Tenkorang centra in pieno la traversa. L’Arechi trattiene il fiato. È proprio in quel clima di tensione che la Salernitana trova la svolta: pochi minuti prima, al 66′, un angolo di Achik aveva già spezzato l’equilibrio con il colpo di testa di Lescano. E quando il Ravenna sembra poter ancora riaprire tutto, all’87’ lo stesso schema si ripete: angolo, Golemic che smista per il marocchino, cross sul primo palo e Anastasio che anticipa Poluzzi di testa. 2-0, confermato dal Var dopo la verifica sul fuorigioco. Partita chiusa, andata in cassaforte.
Una vittoria sudata, imperfetta, a tratti persino beffarda per come è arrivata. Ma nell’economia di una doppia sfida conta il risultato, e la Salernitana porta a casa un vantaggio prezioso in vista del ritorno.




