Napoli Women-Juventus 2-3: che beffa, Krumbiegel spegne il sogno Champions all’82’

Una giornata amara per il Napoli Women. Le azzurre escono sconfitte 3-2 da una partita in cui hanno dimostrato carattere, qualità e una capacità di reazione encomiabile — ma non è bastato. A condannare le partenopee ci ha pensato Krumbiegel all’82’, in quello che rischia di essere un colpo durissimo non solo per il morale, ma soprattutto per la classifica: il distacco dalla Juventus sale a cinque punti con sole due giornate da giocare, e il sogno della Champions League si fa sempre più lontano.

Un avvio da incubo

La partita comincia nel peggiore dei modi. Al 3′ la traversa di Carbonell suona già come un campanello d’allarme, e al 5′ arriva la doccia fredda: Thomas buca Beretta con un diagonale preciso su assist di Capeta. Le azzurre sembrano frastornate, ma non si perdono d’animo. Al 18′ arriva la risposta che il pubblico napoletano aspettava: Banusic, con un bel mancino su cross di Kozak, trafigge la porta avversaria. Il VAR convalida, è 1-1. La gioia dura però appena sessanta secondi: un’uscita scellerata di Beretta regala il pallone a Capeta, che non deve fare altro che appoggiare in rete. Un errore evitabilissimo, uno di quelli che pesano.

La reazione c’è, il risultato non premia

Il Napoli non si abbatte e al 21′ trova ancora il pareggio con una bella azione: Giordano lancia Floe, che batte De Jong e riporta il punteggio sul 2-2. Il cuore delle azzurre batte forte, e per oltre un’ora di gioco la partita rimane in perfetto equilibrio. Nella ripresa il Napoli tiene bene il campo, sfiora il vantaggio con Barker — che al 74′ si trova a tu per tu con De Jong in una posizione quasi impossibile da sbagliare, eppure la portiera bianconera compie un intervento provvidenziale — e prova a fare la partita con personalità.

Il gol che fa male

Quando il pareggio sembrava l’epilogo più giusto, all’82’ arriva il ko. Vangsgaard serve in verticale Krumbiegel, la difesa azzurra si fa sorprendere e la bianconera non lascia scampo a Beretta. Un gol che sa di sentenza. Nel finale il Napoli prova a reagire con i cambi — dentro Barker, Troan, Kailunainen e Faurskov — ma non riesce più a impensierire De Jong. Al 90’+7 l’arbitro fischia la fine: 3-2 per la Juventus.

Il futuro si fa complicato

I numeri parlano chiaro e fanno male: cinque punti di distacco dalla Juventus con due sole partite rimaste. La qualificazione ai preliminari di Champions League, obiettivo dichiarato della stagione, passa ora quasi obbligatoriamente da un miracolo sportivo. Le azzurre possono ancora sperare, ma dovranno vincere entrambe le gare rimanenti e sperare in un contemporaneo passo falso delle bianconere.