A distanza di alcuni giorni dalla dolorosa retrocessione del Santa Maria Cilento dal campionato di Eccellenza, arrivano le parole dell’allenatore Carmelo Condemi. Un messaggio sentito, carico di emozione e responsabilità, diffuso attraverso i social per salutare l’ambiente e ringraziare chi lo ha accompagnato in questi mesi difficili ma intensi. Il tecnico ha voluto sottolineare il valore umano della società e della comunità, senza sottrarsi alle proprie responsabilità per l’esito finale della stagione.
Di seguito il messaggio dell’allenatore Carmelo Condemi diffuso sui propri canali social :
“Dopo sei giorni dalla cocente retrocessione, cerco di trovare la forza di scrivere un messaggio di ringraziamento a una società fatta di persone fantastiche.
Innanzitutto voglio ringraziare la famiglia Tavassi, grandi signori del calcio. Un pensiero va a tutta la famiglia della Polisportiva Santa Maria, dalla mia squadra fino all’ultima categoria del settore giovanile, per la disponibilità dimostrata nei miei confronti, e a tutta la comunità di questo splendido paese.
Ringrazio tutte le persone che ci sono state vicine e che ci hanno sostenuto: persone vere che ho avuto la fortuna di conoscere come Matteo, Vito, Federica, Manuel e Antonio. Chiedo scusa se non riesco a nominare tutti, ma non smetterò mai di ringraziarvi per il trattamento ricevuto in questi cinque mesi.
Al mio arrivo la situazione non era semplice: la squadra aveva 7 punti, era ultima in classifica e distante dalla penultima. Ringrazio la società, il direttore sportivo Rodio e Nicoletti, che hanno fatto di tutto per mettermi a disposizione una squadra con cui poter ambire alla salvezza.
Molti mi davano del matto per questa scelta, eppure ce la siamo giocata fino all’ultima giornata. È una decisione che rifarei altre mille volte.
Voglio ringraziare lo staff medico, i collaboratori, tutte persone splendide, Costabile e Armando, e il mio staff, composto da professionisti preparati e competenti.
Concludo dicendo che sono sempre stato una persona seria, abituata a prendersi le proprie responsabilità. Per questo chiedo scusa a tutti per questa retrocessione: la colpa è mia, perché in questa occasione non sono stato capace di tirare fuori qualcosa in più da questa squadra.
Grazie di tutto.”




