Rosario Rizzitano carica l’ambiente: “Solo uniti possiamo raggiungere l’obiettivo salvezza!”. Intervista al numero 1 dell’Acerrana.
Arrivato in piena emergenza, con l’Acerrana ultima in classifica nel girone H di Serie D, Rosario Rizzitano ha deciso di mettersi in gioco. Portiere classe 1999, calabrese della provincia di Reggio Calabria, precisamente Palmi, vanta già diverse esperienze importanti tra i pali e ha scelto Acerra con un obiettivo chiaro: dare il massimo per provare a centrare una salvezza che avrebbe del miracoloso. Determinazione, personalità e voglia di lottare: sono queste le qualità che Rizzitano sta mettendo al servizio della squadra in uno dei momenti più delicati della stagione.
Ringraziamo l’Acerrana e Rosario Rizzitano per la disponibilità concessa a Sport Campania per questa intervista.
Cosa ti ha spinto ad accettare l’Acerrana a dicembre, nonostante l’ultimo posto in classifica e le difficoltà del momento?
“Buonasera a tutti gli amici di Sport Campania. All’inizio ero un po’ titubante, ma sono una persona che ama le sfide difficili. Appena arrivato ad Acerra ho trovato una situazione diversa da quella che racconta la classifica, con un presidente che non fa mancare nulla a nessuno e che crede fortemente nel raggiungimento dell’obiettivo. Sono davvero contento di aver accettato questa sfida.”
Dopo cinque partite, qual è il tuo bilancio personale? Come ti stai trovando con mister Marco Nappi e soprattutto con i tuoi compagni?
“Sono arrivato qui con un obiettivo ben preciso, senza farmi distrarre dal resto. Da quando sono arrivato, esclusa la partita di Barletta, alla squadra vanno fatti solo applausi per quello che sta dimostrando. Mister Nappi si è inserito benissimo nel gruppo: è una persona carismatica, vive di passione e sta dando tantissimo alla squadra. Con la carriera che ha avuto, con lui possiamo solo migliorare. Abbiamo un’idea chiara da portare avanti fino a fine campionato e sono convinto che, alla lunga, daremo risposte importanti.”
Quanto conta la tua esperienza maturata tra Olbia, Alessandria, Seregno, Chiasso e Foggia nel gestire pressione e responsabilità in questa fase della stagione?
“Ho avuto la fortuna di giocare in piazze importanti e con un grande clima, e stare sotto pressione è diventato un mio punto di forza. Come squadra, però, pensiamo ad affrontare ogni partita come se fosse una finale, senza guardare l’avversario. Il nemico più difficile da battere siamo noi stessi. In rosa abbiamo giocatori esperti e tanti under che possono fare molto bene. Anche il direttore Caccavallo, persona di grande personalità, ci sta trasmettendo tanta positività. Sono convinto che, continuando con questa mentalità, arriveremo all’obiettivo.”
Tra il rigore parato a Martina e la prima vittoria del 2026 contro il Ferrandina, che segnali sta dando la squadra e che messaggio vuoi lanciare ai tifosi per la salvezza?
“Sono contento per queste prestazioni, senza dubbio, ma non mi esalto quando le cose vanno bene così come non mi abbatto quando capita un errore: il ruolo non lo permette. Cerco di essere il più costante possibile. I tifosi li ringrazio per il sostegno in casa e in trasferta, in particolare domenica scorsa, spingendoci alla vittoria. So che c’è ancora delusione e che solo con i risultati potremo riconquistare la loro fiducia, ma ogni domenica abbiamo bisogno di loro. Solo tutti insieme possiamo provare a compiere il miracolo salvezza!”





