Napoli spento al Da Luz: un altro ko europeo in trasferta

Il Da Luz si illumina di rosso, mentre il Napoli si spegne troppo presto. A Lisbona va in scena una serata amara per gli azzurri, battuti dal Benfica con merito e mai davvero in partita. È il terzo ko esterno in questa Champions dopo quelli contro Manchester City e Psv Eindhoven, una costante che pesa e che riapre interrogativi sul rendimento europeo lontano dal Maradona.

La sconfitta, va detto, non cancella le chances di qualificazione ai playoff: le prossime due gare contro Copenaghen e Chelsea restano decisive. Ma il passo falso in Portogallo interrompe una striscia di cinque vittorie consecutive tra campionato, Europa e Coppa Italia e lascia una sensazione di vuoto difficile da ignorare. Perché il Napoli visto a Lisbona è apparso stanco, corto di idee e di ritmo, mentre il Benfica di Mourinho ha offerto la miglior prestazione stagionale.

A incidere, oltre ai meriti dei portoghesi, sono stati diversi fattori. Il big match di domenica contro la Juventus ha tolto energie preziose a Di Lorenzo e compagni; le 48 ore di riposo in più concesse al Benfica – sceso in campo venerdì contro lo Sporting – hanno fatto il resto. Un dettaglio tutt’altro che secondario. Il Napoli, superiore sulla carta a livello di rosa, ha pagato assenze pesantissime e una condizione fisica lontana dallo standard abituale. McTominay, solitamente trascinatore, è apparso irriconoscibile, mentre Hojlund, decisivo contro la Signora, è rimasto ai margini della gara. Il Da Luz festeggia, gli azzurri tornano a casa con il sapore amaro di una sconfitta che sembrava dimenticata.

TROPPO BENFICA
Mourinho, nonostante le defezioni di Lukebakio, Bah, Bruma e Nuno Felix, sorprende Conte: dentro Tomas Araujo in difesa al posto di Antonio Silva e soprattutto Ivanovic al centro dell’attacco per Pavlidis. Il Napoli, falcidiato dalle assenze di Lukaku, De Bruyne, Anguissa e Lobotka, non può permettersi esperimenti e conferma la difesa a tre che aveva dato solidità dopo il ko di Bologna.

Gli azzurri provano ad alzare la pressione come contro la Juventus, ma lo fanno in modo timido. Il Benfica palleggia con personalità, gioca a memoria e sfrutta meglio le energie. Neres prova a disturbare l’impostazione, ma lascia spazio alle sue spalle e Di Lorenzo va in difficoltà. I portoghesi trovano praterie quando escono palla al piede: Aursnes inventa, Ivanovic spreca a tu per tu con Milinkovic Savic, poi lo stesso Aursnes calcia a lato da buona posizione.

Il Napoli non reagisce. Conte chiede calma e circolazione per cercare Hojlund, ma il danese non viene mai servito con continuità. Neres e Lang non incidono tra le linee, mentre Aursnes e Sudakov, partendo larghi e accentrandosi, mandano in crisi la retroguardia azzurra. Dopo un rinvio sbagliato di Milinkovic Savic che per poco non regala il gol a porta vuota, arriva l’inevitabile vantaggio: Rios insacca dopo un rimpallo nato da un cross di Dahl. È l’1-0 che fotografa un primo tempo a senso unico, certificato dai numeri dell’intervallo: zero tiri in porta per il Napoli e appena tre conclusioni complessive, contro le dieci del Benfica.

A inizio ripresa Conte prova a cambiare, ma il piano viene stravolto quasi subito dal raddoppio lusitano. Ivanovic premia l’inserimento di Rios, palla in mezzo e Barreiro, di tacco, anticipa Rrahmani per il 2-0. Errori a catena e azzurri in bambola, con Buongiorno in difficoltà e McTominay costretto a rincorrere ovunque.

Solo a quel punto il Napoli passa al 4-2-3-1 con gli ingressi di Politano e Spinazzola, ma il colpo subito pesa sul morale. Il Benfica abbassa il baricentro, chiude gli spazi e controlla senza affanni. Qualche segnale arriva da un colpo di testa a lato di McTominay e da una conclusione di Neres deviata da Trubin sopra la traversa, ma manca il furore agonistico visto dopo la sosta di novembre.

Conte tenta il tutto per tutto inserendo Lucca e passando al 4-4-2, ma Mourinho risponde con la difesa a cinque e gestisce il finale. Anzi, il Benfica ha ancora energie per ripartire e sfiorare il tris con Pavlidis. Un bel cross di Vergara chiude simbolicamente una serata già scritta da tempo.

Il verdetto del Da Luz è chiaro: il Benfica vince con merito, il Napoli inciampa ancora in trasferta europea. Ora vietato sbagliare, perché le prossime due sfide diranno molto sul vero volto europeo degli azzurri.

FONTE FOTO: SSC NAPOLI PAGINA FACEBOOK