Le strade del Cardito e di Giuseppe Rinaldi si dividono. Un addio che stupisce, visto che l’esperto difensore era arrivato poco più di un mese fa nella squadra napoletana. Una separazione che arriva come un fulmine a ciel sereno e che è proprio Rinaldi a spiegare, alla nostra redazione. “Sono rimasto stupito anche io di questa decisione, così come i miei compagni. Anche perché si tratta di una decisione che ha preso la società, senza darmi alcuna spiegazione”.
Il roccioso ed esperto difensore, con un passato tra i professionisti anche con la Juve Stabia, poi entra nel dettaglio: “Prima di me avevano preso un altro difensore (Ayari, ndr) che poi hanno mandato via come me. Ma a questo punto mi chiedo: cosa mi hanno preso a fare? Il direttore mi ha corteggiato a lungo e prima di dirgli di sì gli ho specificato che non ero al meglio della condizione e non stavo bene fisicamente. Il direttore mi aveva assicurato che mi avrebbero aspettato. Invece dopo nemmeno una settimana vengo mandato in campo, in coppa contro il Casalnuovo, facendo una brutta figura. Ora che invece stavo bene fisicamente arriva questa decisione di and armi via”.
Una scelta che, stando a quanto si vocifera nell’ambiente, sembra sia da ricondurre ai troppi gol subiti dal Cardito. Sta di fatto che ora Rinaldi non ha nessuna intenzione di appendere gli scarpini al chiodo, anzi ha tutta l’intenzione di continuare: “Dal punto di vista umano a Cardito ho comunque vinto, visto che tutti i compagni di squadra mi hanno scritto dopo la decisione del club. Volevano uno che desse tranquillità allo spogliatoio e ho fatto il mio. Ora ho voglia di rivincita perché mi sento ferito. Se arriva la chiamata da una società con un buon progetto sono pronto a prenderla in considerazione. Anche perché adesso fisicamente sto bene”.




