Conferenza stampa di presentazione di Lecce – Napoli, ai microfoni l’allenatore degli azzurri, Antonio Conte, che parla del suo passato, della lotta scudetto e della stagione dei suoi uomini:
“Sarà una gara importante. Le due formazioni lottano per obiettivi diversi. Tornare a Lecce ha sempre un altro sapore per me che sono leccese, li che sono cresciuto e diventato uomo. I miei sentimenti verso questa città nessuno me li può togliere. Vivo a Torino, ma i miei genitori sono a Lecce e rimarrò sempre fedele a questa città”. – Parole al miele da parte del tecnico salentino nei confronti della capitale del Salento, poi il discorso si sposta sul calcio – “Ci sono alcune emergenze e abbiamo cercato di trovare la formula giusta, anche se non esistono formule infallibili, tutto dipende dal risultato. Olivera centrale? Voi sapete tutto. McTominay? A Manchester non era centrale nel progetto, lui come tutti, altrimenti non si spiega questo rendimento”.
“Abbiamo un senso di responsabilità dal primo giorno. L’obiettivo è stato raggiunto con quattro giornate di anticipo, sapete quanto conta la Champions a livello economico, per tutti i club. Volevamo dare fastidio e ci siamo riusciti, ora bisogna capire che tipo di fastidio vogliamo dare, di quelli importanti o comunque per tenere in bilico il campionato. Siamo stati costanti e vogliamo fare qualcosa di inatteso, anche se la concorrenza è fortissima”.
In chiusura: “Eravamo sotto di tre punti, ora sopra di tre. Ci deve dare umiltà e far capire a tutta la piazza che stiamo dando qualcosa di non atteso, restiamo uniti e con i piedi per terra, mancano ancora tre partite. Ho vinto e perso scudetti alle ultime giornate, non da allenatore, ma da calciatore. Fa male a prescindere. Inter in Champions? Non sono finti, ma vanno fatti dei compilmenti, sta rappresentato in maniera esemplare l’Italia in Europa. Questo fa capire il livello del calcio italiano e che il Napoli sta facendo qualcosa di straordinario”.




