I costieri rispondono subito: Greco regala palla alle bocche di fuoco degli ospiti, Caputo con tanta maestria prima mette a sedere Vallefuoco poi conclude in porta a portiere battuto, il montante salva il Santa Maria la Carità.
Non ci si annoia al Comunale, dopo soli due minuti La Torre prova il recap della rete alla prima giornata con il Faiano, la bordata dal limite dell’area si stampa sul palo.
Gli spazi si fanno subito lunghi, le due compagini non si risparmiano e vanno alla ricerca del vantaggio, ci prova prima il Costa d’Amalfi con Tagliamonte servito da Matrone, Stasi è bravo ad abbassare la saracinesca.
Gli ospiti chiudono la prima frazione nella metà campo sammaritana, palla a scavalcare per Cappiello, l’attaccante classe ’97 prende il tempo a Vallefuoco ma la conclusione finisce sul fondo.
La seconda frazione si apre con una galoppata monstre di Senatore, il numero 10 parte dalla sinistra porta al bar gli avversari, salta il centrocampo convergendo a destra, serve a Reda che nell’area calda invece di battere a rete ci pensa giusto un “pochino” in più e viene chiuso dal difensore costiero.
Più Santa Maria nelle prime battute del secondo tempo, Vallefuoco prende il tempo a tutti da calcio d’angolo ma la conclusione di testa finisce alta.
Giamminelli si fa saltare con troppa facilità, palla a cadere in area, Carotenuto salta ma liscia: Cappiello inspiegabilmente è da solo e appoggia in rete, vantaggio ospite al 59′, l’esterno in prestito dal Giugliano primavera lascia il campo al 70′ per l’argentino Sanchez.
Il vantaggio degli uomini di Proto dura dieci minuti, il Santa Maria la Carità pareggia i conti con il calciatore più in forma, Grieco si prende la responsabilità da calcio piazzato, la parabola del classe ’86 è precisa, Manzi sta sulla traiettoria ma non può fare altro che raccogliere dal sacco.
Nei minuti finali Grieco non arriva di un soffio alla sfera lanciata in area da La Torre dai 30 metri, Cardone ritrova il rettangolo verde per qualche battuta sostituendo un buon Sorrentino, qualche giro di lancette anche per Reda che anche in quest’occasione ha mostrato di non essere un bomber di razza.