Il Napoli ha mancato un altro appuntamento per dare una sterzata alla sua stagione, che fino ad oggi si può dire ambigua e negativa. Ambigua perchè i risultati sono arrivati, ma i 28 punti certificano un trend invertito rispetto allo scorso anno, dove di punti erano ben 50, ma nella passata stagione gli azzurri avrebbero poi vinto lo scudetto, ad oggi rischiano di non partecipare nemmeno alla Conference League. Negativa perchè, come è in viso a tutti, la squadra dello scorso anno sembra si sia disintegrata mentalmente e tatticamente, un tarocco mal riuscito insomma.
Dopo la sconfitta di ieri, in quel di Torino, la prima reazione è stata da parte della società quello di indire un ritiro per ricompattare l’ambiente, ma lo stesso De Laurentiis avrebbe poi fatto dietrofront con i canonici allenamenti in quel di Castel Volturno e poi serate a Pozzuoli in hotel fino al derby con la Salernitana. Intanto il presidente medita sul futuro della panchina, sicuramente la volontà non sarà quella di proseguire con Walter Mazzarri, lo stesso nella serata di ieri pare che abbia presentato le sue dimissioni, momentaneamente accantonate.
La panchina è una questione delicata. Al momento la società vuole ricompattare l’ambiente, per cercare un piazzamento in coppa. In caso di addio di Mazzarri, servirà un traghettatore fino a fine stagione, una mossa che però potrebbe essere fine a ste stessa. Il ritorno di Rudi Garcia non è garanzia di inversione di marcia, tutt’altro, un eventuale arrivo di Fabio Cannavaro potrebbe non servire, questo anche dal pedigree dell’allenatore, che in Italia ha solo un’esprienza col Benevento, finita con un esonero.
Il sogno resta Antonio Conte, il presidente De Laurentiis ha parlato in due occasioni con l’ex allenatore di Juventus e Inter, ma al momento tutto sembra bloccato. Ieri Conte era presente allo stadio Grande Torino per seguire il match, ma un suo arrivo potrebbe essere propedeutico al calciomercato. In partica, il tecnico salentino vuole delle garanzie, che venga effettuato un mercato degno di una squadra di alta classifica, con determinati giocatori e pochissime scommesse. Un direttore sportivo, che posso condurre una campagna acquisti importante e ovviamente 8 milioni annui di ingaggio.
Nel frattempo gli azzurri provano a muoversi per rinforzare la squadra, in definizione l’arrivo di Lazar Samardžić, anche se nulla è deciso, si cerca il prestito di Manu Kouadio Koné, classe 2001, del Borussia Mönchengladbach che lo valuta tra i 30 e i 35 milioni. Il francese sarebbe l’alternativa al suo connazionale Boubakary Soumaré, prima scelta dei partenopei.





