Fukuoka 2023. Primo oro per l’Italnuoto: la 4×1500 si prende il primato

Ultima gara per le acque libere nel mondiale di Fukuoka 2023. L’Italia guadagna il primo oro del Mondiale grazie al quartetto della 4×1500 con Gregorio Paltrinieri che ha combattuto nell’ultima frazione. Apre Barbara Pozzobon tenendosi attaccata al gruppetto delle ragazze in prima frazione. Segue Ginevra Taddeucci che chiude davanti alla Germania di Leonie Beck. Acerenza, poi, recupera oltre un minuto sul primo posto riuscendo a  chiudere la frazione al secondo posto.

All’avvio l’Italia schiera Barbara Pozzobon nella staffetta 4×1500. Nella prima frazione quasi tutte donne in acqua, davanti a comandare la Spagna che ha schierato un uomo Garach Benito, Pozzobon settima subito dietro Boy.. Gruppo molto diviso proprio per la scelta delle varie staffette di presentare nelle prime frazioni uomini o donne. Spagna davanti con Cina e USA alle spalle.

Mare agitato nella giornata di oggi, con l’Italia che potrebbe trovarsi agevolate dalle onde. Poca visibilità e tanti detriti dovuti alle piogge. Le ragazze restano raggruppate indietro rispetto a Garach Benito. Al termine del primo giro, dunque Spagna in avanti. Dietro seguono Cina e Corea del Sud.

Italia al nono posto e Pozzobon lascia spazio a Ginevra Taddeucci. Ancora uomini per Spagna e Usa. La Germania schiera Beck mentre la Francia Fontaine. Taddeucci prende come riferimento proprio la campionessa tedesca provando a seguirla per non alzare spasso la testa.

Puyols per la Spagna corre spedito prendendo la fuga. Gli Stati Uniti partiti come quarti hanno recuperato due posizioni e prova a prendere metri alla Spagna. Indietro Taddeucci resta sempre attaccata a Beck e all’ottavo posto. Dopo 25’ l’azzurra riesce anche a superare la Germania. Intanto Fontaine riesce a recuperare posizioni portandosi in terza posizione seguita dall’Australia al quarto. Questo però ha portato la perdita di una posizione da parte dell’Italia.

Taddeucci resta comunque davanti a Germania e Brasile. Al termine del secondo giro arrivano Spagna e Usa quasi contemporaneamente. Segue la Francia che lascia posto a Müller. Ginevra Taddeucci arriva da ottava lasciando il posto a Mimmo Acerenza e davanti alla Germania di Beck che non è riuscita a recuperare nonostante lo sprint.

Intanto gli USA e la Spagna lasciano il posto alle donne delle loro squadre. Intanto l’Ungheria schiera Rasovszky. Acerenza è partito forte e cerca subito l’affondo ad Australia e Israele accorciando il ritardo dalla Spagna. Intanto nel gruppo di testa la Francia prende il secondo posto e gli Stati Uniti perdono posizioni. Australia e Israele subito dietro.

Acerenza e Muffel hanno recuperato trovandosi rispettivamente al sesto e al quinto posto. Müller davanti tenta l’assalto al primato, mentre italia e Germania si preparano ad affiancare le avversarie. Rasovszky però riesce a superare l’Italia negli ultimi metri della terza frazione. La Spagna intanto ha vedo il passo all’Australia al primo posto. Acerenza riesce nuovamente a prendere il suo posto cercando di prendere anche l’australiano.

Sono 17 i secondi di distacco di Acerenza dall’australiana quando ormai mancano poco più di 200 metri alla fine della terza frazione. Al tocco è l’Australia a prendere il primo posto ma segue Acerenza che lascia il posto a Gregorio Paltrinieri. Subito assalto del capitano italiano sull’avversario. Intanto la Germania schiera Klemet mentre Paltrinieri sorpassa l’australiano e si mette al primo posto. Dietro la cuffia gialla Bethlehem e Klemet.

Paltrinieri accorcia la sua bracciata per far fronte alle onde fastidiose e subito la frequenza è alta per lo stileliberista di Carpi. Battaglia a quattro nel gruppo di testa con l’Italia a guidare. Intanto l’Ungheria riesce a superare l’Auatralia. Klemet è più attardato. Betlehem resta sui piedi di Paltrinieri che non si lascia intimorire m. Faticano Australia e Germania il primo per il ritmo il secondo per le onde.

A 5.25Km è gara a due per l’oro. Paltrinieri sente sui piedi Betlehem che cerca di affiancare l’italiano. Al passaggio dalla boa gialla inizia lo sprint di Paltrinieri che mette le gambe e cerca di allungare e tagliare fuori Betlehem. Ma l’ungherese si sposta sulla destra per beffare l’emiliano. All’ultima boa rossa sembrava allungarsi il distacco di Paltrinieri che riesce a concretizzare solo per qualche secondo.

Bethlehem tallona l’azzurra ma l’onda aiuta Paltrinieri che riesce a 150 metri dal pontone a strappare sull’Ungheria. Nel finale mette le gambe l’italiano che entra nel tunnel riuscendo a conquistare il primo oro per l’Italia nel mondiale di Fukuoka.